domenica, 20 maggio 2007

Notti

Nelle ultime due notti mi sono svegliata all'improvviso, le luci ancora accese, la ventola del pc che girava.
Ho scostato le lenzuola, sceso le scale, spento le luci dabbasso e chiuso la finestra. Ho bevuto un sorso d'acqua, ho risalito le scale, piano.. anche se i miei piedi sul legno non fanno rumore. ho spento la luce rossa dell'abatjour. Mi sono seduta con leggerezza sul letto e distendendomi ho appoggiato la testa sul suo braccio destro. Poi, la mia mano destra sul suo petto. 
E ho pensato che non voglio nessun'altra cosa al mondo.
 
Ora........ è così difficile, continuare così?
 
Per due identità magmatiche,
evidentemente,
sì.
 

magma

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categorie: madame et monsieur
venerdì, 20 aprile 2007

Premianza.

L'ambito premio "Perché cazz non ti fai sentire, io sto a morire per te.. mò ri-ri-ri-attacco il bottone e vediamo che succede" questo mese è assegnato al seguente messaggio:

Secondo me hai aperto un libro, per magia ti ha tirato dentro e stai vivendo con animali mitici,

su un'isola lontana e tanti principi azzurri.

E mi sa che non ti va di tornare.

Ma ti sei portata il telefonino?

Signori.. applausi.

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categorie: sto cercando la casa editrice
domenica, 15 aprile 2007

Andiamo..

Da quando ho deciso mi sembra tutto più leggero.
Anche se vorrà dire fare di nuovo i bagagli, raccogliere tutti i libri (tremano i polsi al solo pensiero), mettersi in autostrada e portar tutto via.
A volte ci vuole tempo per capire ciò che si vuole veramente.
A volte, ce l’hai davanti agli occhi.. o a un passo, ma non lo vedi davvero.
Lo dai per scontato. E solo quando scivola via, quando percepisci di starlo perdendo, capisci.
Che, senza, ti manca l’aria.
Che non sei completa.
Che a Sud sei un pesce fuor d'acqua.
Che fa paura e chissàcomeandrà.. ma è ciò che vuoi.
 
Che è ora di lasciare la soffitta di Anna dai capelli rossi e tuffarsi nella grande città.
E sorrisi, sorrisi.

trasloco

Perché l'amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore busso' alla mia porta, e io ebbi paura;
l'ambizione mi chiamo', ma io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita puo' condurre a follia
ma una vita senza senso è la tortura
dell'inquietudine e del vano desiderio,
è una barca che anela al mare eppure lo teme.

Edgar Lee Masters - Antologia di Spoon River

 

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categorie: roma
giovedì, 12 aprile 2007

Pupa lei

Io odio i gatti.
 
Da piccola ne ho desiderato tanto uno rosso, come quello della pubblicità.. quello che mangiava i bocconcini e poi una voce diceva ‘Dopo mamma gatta.. c’è Kit e Kat’ e lui sorrideva. Che meraviglia.
Poi ho avuto uno scontro armato con un persiano. Una mia amichetta deficiente l’aveva chiuso in uno scatolone e, quando sono accorsa a salvarlo, il felino idiota non ha avuto nulla di meglio da fare che darmi un pugno in un occhio. Senza artigli, per fortuna.. sennò stavo qui a scrivere di una girl with monoscope eye. Ma che mi lasciò un bell’occhio nero bluastro che spingeva, ovviamente, i ‘grandi’ a chiedermi cosa mi fosse accaduto. E a spisciarsi dal ridere, increduli, quando lo raccontavo.
La ricerca della casa editrice, come vedi, parte da lontano.
 
Col tempo è arrivato a casa un cane.. e piano piano ho imparato a conoscerne i comportamenti, le voci diverse nel suo abbaiare, il modo in cui mi chiedeva di uscire o quello in cui guardava me e il mio ghiacciolo, concupiscente. Quanti ghiaccioli le ho dato… 14 anni di menta, amarena e limone. Metà a me, metà a lei. La menta tutta a lei, in verità.
E poi ho imparato a diffidare di chi trovavo esageratamente simile a me: il gatto, per l’appunto. Nei modi, nel carattere. Persino nella posizione del corpo nel sonno.
Non capisco il loro modo di comunicare: quando scodinzoli sei felice? E allora perché mi soffi contro? E a prenderli in braccio non son capace.. proprio come con i bambini.
Cioé.. vorrei esserne così capace da snervarmi nell’accorgermi che non lo sono.
 
         E all’improvviso è arrivata lei. Nel giorno giusto, con modalità da casa editrice.
Di notte, pensava che fossi io a proteggerla. Invece è stata lei a scacciar via i pensieri da me. Non so come finirà e se resterà con me.. ma vederla giocare con le mie unghie, accucciarsi addosso a me e sentire il solletico del suo pelo sulle braccia fresche di mezze maniche è, oggi, la cosa più bella.

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categorie: il senso della vita
lunedì, 09 aprile 2007

Nulla mi lega a nulla.
Voglio cinquanta cose allo stesso tempo.
Bramo con un'angoscia di fame di carne
quel che non so cosa sia,
definitivamente l'indefinito.
Dormo irrequieto e vivo in un irrequieto sognare.
Di chi dorme irrequieto, mezzo sognando.

(da Lisbon Revisited - Poesie di Álvaro de Campos

Fernando Pessoa)

fiore-macro

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categorie:

Si chiude per inventario, per riflettere, per fare pulizia o solo perché ci si secca, e basta.
Per rinnovo locali, per cambio gestione.
Si sbarrano le porte per paura, o per evitare che qualcuno s’avvicini.
E’normale.
Tanto normale non è se poi si resta appollaiati sulla torre a guardare il mondo, senza aver più voglia di scendere.
Molto stupido prendere un altro qualsiasicosa.splinder.com e ricominciare daccapo.
Nascosta, io? Mai. Mai, più.
 
E con questo sole.. con tutta questa vita che mi viene incontro…
l’unica cosa che posso fare è scrollare le spalle, minimizzare i contrasti
e sorvolare sulle cazzate.
Senza pesi, dopo aver finalmente vomitato tutto il tempo non digerito e irrancidito nello stomaco, ogni cosa ha una nuova luce.
La vedo e sorrido.
 
E tra poco sarà tempo di vestiti leggeri, bretelline e capelli da tirar su.
Di fuochi di notte e pelle che sfrega la sabbia.
Sarò pure quella gatta senza cesta, ma pur sempre una girl with caleidoscope eyes.
Happy girl with caleidoscope eyes.

Per lui che ha paura di sbagliare.
Per lei che ha avuto dubbi ma non ha mai cambiato idea.
Per lui che girerà il mondo.
Per lei che sorride e sorriderà.
Per un bambino che somigli a loro.


Perché "Voglio vederti tutti i giorni.. ma so che ogni giorno che passa è un giorno buono per perderti"

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categorie: delirio di onnipotenza
venerdì, 30 marzo 2007

Primavera

Ascensore di Scienze storiche e sociali (Dipartimento ormai frequentatissimo).

IO: T’immagini rimanessimo chiuse qui dentro che casino esploderebbe?

OPERAIO MAI VISTO: Si scatenerebbero turpi istinti..

 

Gelo.

 

 

 

Tina: Eccole, le 3 dell’Ave Maria.

Boato del pubblico in sala (di studio).

 

 

 

Temp: Altro che libri.. questa sta diventando una ludoteca.

 

 

 

 

P: Possibile tu non mi abbia mai visto? In 10 anni???

IO: No, sai.. io giro coi paraocchi…

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categorie: dottssa tempesta, una tazza di cazzi nostri, sto cercando la casa editrice, end d uinner is
mercoledì, 28 marzo 2007

Patate bollite e spine.
Ho sognato di svegliarmi ed averne la bocca piena.
Di correre in bagno e tirare fuori con le mani quella poltiglia.
E le spine erano mille e facevano male alla gola
e più ne toglievo e più ce n’erano.
Ma che sollievo avere finalmente il coraggio –e la voglia–  di sputarle via.
 
E che bello arrivare stamattina e trovare questa sorpresa perfetta davanti all’ascensore.
Un sorriso e Ciao, a dopo.
Aspettando il dopo, col mio nuovo manuale di paleografia.
Sorrisi, sorrisi.
 
 
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categorie:
sabato, 24 marzo 2007

Ieri c'era un bel sole.. aria freddissima, ma il sole mi pareva felice. Ma non è bastato a rendere bello un posto come l'EUR, che continuo a trovare orribile.
Oggi fa un freddo difficilmente esprimibile, quello che t'ispira l'unica voglia di stare abbracciata a qualcuno sotto le coperte e sgattaiolarne fuori solo per prender qualcosa da mangiare e poi ritornarci di corsa con la pelle infreddolita, a farla scaldare di baci.
E infatti oggi pomeriggio me ne andrò in giro per musei :D
Sono serena, ma ogni tanto mi s'affaccia il pensiero (ed il timore) che certe situazioni, certe persone, possano rivelarsi troppo perfette per continuare a opporre il muro del mio no.

.. perché l'amore ama solo le cose imperfette
F. Pessoa

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categorie: delirio di onnipotenza, una tazza di cazzi nostri, pupa atque tempesta
mercoledì, 21 marzo 2007

Stanotte mi sono svegliata. Pioveva acqua sui tetti, sulle strade, sui cornicioni pieni di casette di piccioni. Ho preparato qualcosa di caldo da bere e mi sono seduta sul davanzale.

Ho pensato che dall’altra parte del mondo era giorno pieno e fine estate e chissà che bello.

Ho ricordato con emozione un’altra notte di pioggia, in cui ho aspettato per ore seduta sulla finestra e i telefoni misteriosamente non funzionavano e qualcuno fischiava per strada. Poteva cambiar tutto, per sempre.

            E poi ho pensato che un’email o un messaggio su questi siti dei giovani, anche solo per dire ciao, non credo comprometterebbero troppo la discontinuità di un rapporto.. non m’indurrebbero a comprare le bomboniere, ecco. Ma è vero, ci sono modi e modi.. e lui molto spesso i modi non ce li ha.

            Tuttavia.. oggi è Primavera.. nonché il giorno in cui sono stata concepita… e non c’è spazio per pensieri grigi.

Non oggi, non domani, non dopodomani… non li voglio più :)

 
 

Ma voglio un manuale di paleografia, forse.

così norwegianwood ha sussurrato alle 14:26, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (2)
categorie: delirio di onnipotenza

Quell'angolo di Roma che più di ogni altro a me sorride

dicono di lei

Blogger: norwegianwood
"Tu quando stai tranquilla fai terremoti, figlia mia" (Mamasind) + "Perché presidii il bagno? Cos'è, un'occupazione militare?" (Mamasind) + "Una persona articolata" (Monsieur) + "Prima sembravi la Loren, ecco.. ora sei Monica Vitti. Anzi, Monica Kitty" (Monsieur) + "Tu sei uno dei primi esempi di donna figlia dei nostri tempi. Cioé donna appartenente ad una società globalizzata. Non potrebbe essere altrimenti visto che hai un nome nordico, le radici al sud ed il cuore al centro" (heelo) + "Che se frequenti la vecchia fattoria iaiao che cazz vuoi da me?" (manudip) + "Sarai pure meravigliosa... ma sei pure un pò cretina!" (Leone)

Odi et amo

Amo i panini bianchi, il cappuccino e l'acqua liscia, mangiare la frutta con la buccia e dormire con la finestra aperta. M'incanto a guardare l'oblò della lavatrice durante il lavaggio. Amo l'attimo in cui scendo dal tram a piazza Vittorio ed attraverso la strada per prendere la metro.. da sempre, ed ancora m'interrogo sul motivo. Giotto, Dante e Petrarca e la cultura figurativa dell'Umanesimo e del Rinascimento italiani. I ghiaccioli anche d'inverno e qualcosa di salato da mangiucchiare appena rincasata. Amo realizzare i desideri delle persone che amo. Gli stivali neri, con le calze nere ed una piccola gonna in jeans.. e l'emozione che ne deriva. Amo il ricordo di un 29 settembre fatto di abbracci da far tremare il cuore e ragionamenti per assurdo. Ed amo pensare di avere quegli occhi nei miei ogni notte della mia vita.

Detesto la buccia dei pomodori e l'acqua frizzante. Certe mattine in cui non ho ancora aperto gli occhi e già sento un piccolo peso sul cuore. Non ammazzo formiche e zanzare ma non approvo il loro accanirsi irrispettoso contro di me. Detesto quelli che ci provano e fanno i cretini, eppure sopporto. Non capisco nulla di macchine, scocche e prestazioni e sopravvivo felicemente.



"La prova che il piccolo principe e' esistito sta nel fatto che era bellissimo, che rideva e che voleva una pecora. Quando uno vuole una pecora è la prova che esiste"

Antoine de Saint Exupery - Il piccolo principe

musica

I Beatles, su tutto. E da lì poi è venuto tutto il rock anni '60 americano ed inglese. E la musica italiana anni '60.. tranne Orietta Berti e quelle cose così. I cantautori italiani... la triade capitolina De Gregori-Venditti-Baglioni aggiunta al biberon, anche se in realtà ora apprezzo più o meno solo il primo dei tre. Paolo Conte, Luigi Tenco, Roberto Vecchioni, Samuele Bersani, Vinicio Capossela; e Pacifico, Silvestri, Tiromancino, Carmen Consoli, Piccola Orchestra Avion Travel, Pino Marino. E i Radiohead, gli Oasis prima maniera. Beach Boys, The Who; Pearl Jam; Jeff Buckley; James Taylor; Norah Jones; Sade; Goran Bregovic, i Radiodervish, Elisa, Terence Trent D'Arby, Nick Cave; Sting; i Tribalistas, i Fairground attraction, Paddy Casey. E l'Orchestra di piazza Vittorio. Negli ultimi anni ho ascoltato di rimbalzo molto jazz.. come dire che ne ho masticato molto ma digerito poco. Così come il reggae e la musica etnica.. Ma molto dipende dal momento. In questo istante preciso iTunes sta passando La Notte della Taranta.



e accattatev' u' divvuddì..




Words, words, words...

Il dio delle piccole cose, Arundhati Roy
Il ragazzo giusto, Vikram Seth
Cent'anni di solitudine, L'amore ai tempi del colera, G. G. Marquez
Gli amori difficili, Italo Calvino
Un amore, Dino Buzzati
Una donna spezzata, Simone de Beauvoir
Il delta di Venere, Anais Nin
Tutto Monsieur Malaussene, Daniel Pennac
La Compagnia dei Celestini, Stefano Benni
Memorie di Adriano, Marguerite Yourcenar
Jack Frusciante è uscito dal gruppo, Enrico Brizzi
Canone inverso, Paolo Maurensig
Bel ami, Guy de Maupassant
Il Conte di Montecristo, Alexandre Dumas

dicheno

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