lunedì, 17 aprile 2006

Lungi da me l'idea di fare proselitismo cristiano.. anche perché la figura di questo nuovo Papa ancora più di tanto non mi è scesa giù.. ma stamattina ho trovato un regalo nella posta: c'è questa signora carinissima che vive a Spello, che ha fatto la coraggiosissima scelta di mollare il mondo così come lo intendiamo noi e di vivere secondo lo stile di vita francescano. Che secondo me è il vero esempio di Cattolicesimo, che vedo molto poco applicato dalle alte sfere, ma non voglio far polemica.

Dicevo.. la signora, con la quale intrattengo chiacchiere via mail ed il cui sito ho linkato sotto il nome di Maddalena di Spello, mi ha mandato questa immagine che francamente m'ha colpito molto di più di qualunque discorso ascoltato negli ultimi giorni, di qualunque predica o sermonecheerailcasodifare. Sarà che il mio animo è sensibile da sempre alla pittura italiana.. o forse che sia vera l'avita intuizione che le immagini, in guisa di Bibbia dei poveri, abbiano realmente la loro importanza nell'evangelizzazione delle masse.. non lo so.

Ma l'immagine è bellissima e nel mio odierno delirio ecumenico ho deciso di condividerla con le pie donne frequentatrici di quest'ameno luogo. Poi magari a voi Piero della Francesca non dice nulla.. me ne farò una ragione...

Resurrex - Piero della Francesca

così norwegianwood ha sussurrato alle 12:22, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (5)
categorie: pittura, delirio di onnipotenza
domenica, 16 aprile 2006

Si sa che la domenica è giorno di pensieri a motore e pezzi nuovi e vecchi che questo motore lo alimentano non poco. Così i pensieri sereni, anche se talvolta osceni, prodotti nel solatio pomeriggio hanno avuto degna colonna sonora che qui fedelmente riporto: prima o poi i nuvoloni torneranno, ma finché si balla.... Buonassera.
Contraddizioni - Pier Cortese
Siamo figli di una società che ha regole e bon ton, ma non mi fa capire Chi fa le carte, mica Terence Hill.. che vince sempre uno e gli altri stanno a guardare

Amore ... piacere ... ma quante ferite da leccare
Il prato ... i fiori ... bambini che giocano a colori

Allora spiegami davvero perchè il Napoli non gioca in serie A,
e c'è invece chi gioca bene in Iraq ma l'arbitro non sa fischiare

e adesso spiegami davvero perché l'amore lo scudetto non ce l'ha,
e ce chi tiene una pistola e non sa che è già passato carnevale

Siamo figli di una libertà che andiamo dove andiamo tu ce l'hai un'idea
ma ti darà una mano il bancomat e io non lo so usare ancora

Amore ... piacere ... ma quante valige da rifare
La vita ... la vedi ... da un telecomando in un saltellite

Allora spiegami davvero perchè il Napoli non gioca in serie A
e chi questi problemi non se li fa e ha spento la televisione

Ma adesso spiegami davvero perchè il mondo si diverte ma a metà
e c'è chi mangia fango e sogni non ha e chi ci vuole il parmigiano

Il cibo macrobiotico, l'integralismo islamico, i dolci di zia Gloria,
il lato scuro della storia e c'è chi gira il mondo guardando il mappamondo

Allora spiegami davvero perchè il Napoli non gioca in serie A
ma adesso spiegami davvero perché la gente fa la fila al lunapark
e c'è chi spende la sua felicità cercando una speranza nuova

Amore ... piacere ...l'oroscopo dice tutto bene...

così norwegianwood ha sussurrato alle 20:11, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti
categorie: note di notte
sabato, 15 aprile 2006

Serata bellissima con Dolores e Taba, felici di piangere dal ridere e felici di nulla.. di una foto tirata fuori al momento giusto, di un sms dolce che mi arriva dal mio sedicente 'fidanzato' (che, mio Dio, se sapesse...) al quale dovrei - secondo Taba - rispondere chiedendo di fareperfavoregliauguri al suo amico.. felici di cantare canzoni assurde di un millennio fa (e le sappiamo tutte, quello è il problema), di un gabinetto che fa i gargarismi (è Primavera pure per lui), di campane che a mezzanotte suonano, di un pezzo nuovo che si chiama Ena andi e stai sicura che ce lo porteremo appresso - e addosso - a lungo..

Chi raccoglie conchiglie dopo la mareggiata
E il cielo è ancora scuro, ma la notte è passata
E macina la sabbia dentro i mulini a vento
E che non ha mai fretta e che non ha mai tempo
E poi l’amore indecente, che si lascia guardare
L’amore prepotente che si deve fare
E gli amori ormai passati e ancora vivi nella mente
Chè dell’amore non si butta niente

Francesco De Gregori - Calypsos, Cardiologia

 



così norwegianwood ha sussurrato alle 23:54, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti
categorie: note di notte, guario
venerdì, 07 aprile 2006

Come sempre, ritornano...

E'sera ma c'è ancora Strade di Francia nell'aria. Il girasole del balcone di fronte, tutto rannicchiato su se stesso, vibra nel vento: il tempo è cambiato di nuovo. Stamattina t-shirt ed occhiali da sole , stasera maglione e foulard caldo caldo. Il tempo cambia rapido come i pensieri, come le situazioni.. chi se l'immaginava che da un sms inviato per passare la serata si sarebbe arrivati al totale capovolgimento del fronte di guerra? Potere delle parole.. mi ha instillato un dubbio, presto fiorito in curiosità.

Ma avevo bisogno di pensare, di fare chiarezza; di fare tabula rasa prima di accettare o rifiutare l'invito.. e già di per sé accettare avrebbe significato dare di nuovo il la  alla sit-com,  Il Gigante e la Bambina, reprise. Che fare? Nel giro di una settimana attuare con Lui (quello finora vissuto, capelli d'argento, dita lunghe e faccia da schiaffi) la strategia "appìccicati, così scappa" e "mollalo via sms con sprezzo ed espressione incazzata" per esser sicura che sparisse. Perché l'unico modo per evitare che un uomo ti ricontatti è fargli credere d'essere innamorata di lui o sulla strada per esserlo: garantito al limone che non lo vedi più. Come da copione, Lui si eclissa.. salutando come il Principe che s'allontana da Cenerentola innamorata. Perfetto. Ora posso pensare: non ci saranno altre telefonate o messaggi sornioni per cui trasalire. Peccato. Perché Lui mi pigliava da morire. A parte che lo vedevo bello,  pure nella sua imperfezione.. ma mi piaceva proprio di testa. Dice, e scrive, delle cose che mi fanno morire. E fa delle cose.. la prima volta che m'ha baciato mi sembrava d'avere 12 anni e che fosse il primo bacio in assoluto. Magnifico. Ma necesse est

E di pensare m'illudevo. Di riflettere, di fare chiarezza. Proprio mentre percorro l'Ardeatina in una domenica pomeriggio di lavoro. E'qualche giorno che scampo al fuoco incrociato dei suoi messaggi, dei messaggi di questo Guaio. Tanti. Spiazzanti. Ma resisto, figuriamoci.. lo conosco così bene. Spesso replico menandola in caciara, molto più spesso non rispondo. Ma a metà giornata l'idea di rivivere il tardopomeriggio della domenica con lui s'insinua strafottente e giuda nella testa. Una vita che non ci vediamo. Lui che insiste. Lui che alle 6 finisce. Io tra epigrafi e metrelle che mi rendo conto che ci sto pensando un pò di più. Lui che mi chiama. Io che nicchio, che faccio la difficile. Lui che propone un compromesso. Io che alla fine accetto ridendo. E mi rendo conto che quel giorno sono 3 anni esatti che siamo usciti assieme la prima volta. Noi che ci incontriamo e a pochi isolati da lì il Cupolone  arrossisce. Ancora, di nuovo, come tanti altri pomeriggi, mille altre sere scivolate nella notte ed illuminate dal mattino. Come se non fosse accaduto nulla, come se non avessimo mai smesso. Perché "le affinità come la nostra non cambiano col tempo". Mah.

E poi sparisco, con la pelle che brucia di baci.

Ed ora son giorni che ho il telefono intasato dai messaggi.

E meno male che dovevo pensare.

così norwegianwood ha sussurrato alle 21:48, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti
categorie: delirio di onnipotenza, madame et monsieur, guario
giovedì, 06 aprile 2006

Ho ripescato questo pezzo in fondo ad un cd che non ascoltavo da anni. Ora lo metto su ogni mattina, mentre mi preparo, come augurio per il giorno a venire. Testo triste.. ma la musica lascia intravvedere uno spiraglio, piegando le labbra al sorriso. Un pò come la vita.

Daniele Silvestri - Strade Di Francia

Parigi, Parigi a me va bene per non tornare più
così dicevi perché i miei occhi pieni di stazioni e chiese
ritornassero blu
Le mani, le mani già lo sanno che non vivranno qui
e, mi spiegavi, per questo vedi amore non si fermano un momento
e tremano così.

perché le cose non vanno mai come vuoi tu
anzi è più facile cambino ancora di più


Così io ti prendo per mano e ti porto con me
perché a darsi un appuntamento che speranza c'è

Le strade, le strade dei francesi che non ho visto mai
eh, ma se i sogni non li avessi già completamente spesi
in quello che sai

perché le cose non vanno mai come vuoi tu
anzi è più facile cambino ancora di più

Così io ti prendo per mano e ti porto con me
perché a darsi un appuntamento che speranza c'è

E se Parigi è così immensa e tu non hai paura come me
per queste strade di Francia io vengo con te

E allora adesso che ogni cosa ha un nuovo nome
e questo nome me lo insegni tu
com'è che vivo ancora tra una chiesa e una stazione
e i miei occhi, i miei occhi non ritornano blu...

così norwegianwood ha sussurrato alle 20:54, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (2)
categorie: note di notte
lunedì, 03 aprile 2006

Sn contenta che la mia sorpresa ti sia piaciuta...so che domani basterà un solo sguardo x capirti e...nel tuo fiume di parole io ci navigo volentieri...abbiamo una canoa (cm forma di locomozione marina è la mia preferita, quindi se ti va bene..) tutta nostra...un giorno remo io, un giorno remi tu...lo sfondo sn le nostre vite...le nostre parole, i nostri ricordi, le nostre sxanze, le nostre paure, le nostre rabbie, i nostri "ma...eccheccazz..!!", i personaggi tanto simili tra loro che si avvicendano cn troppa velocità nelle nostre soap operas, i nostri spettegolezzi, le nostre cittadinanze...indigene, allogene....insomma...ci siamo porprio accocchiate!!! E cmq c'hai ragione tu...il sangue romano ce l'ho pure tutto io...ad un certo punto i fiumi si incrociano, si mescolano e si riversano giù, attraverso un'impetuosa cascata, in un lago incantato, stile terre del Signore degli Anelli per intenderci...quel luogo è tutto nostro...so che lì staremo sempre bene..anche se i guerrieri in armi avranno tentato (ma nn ci saranno riusciti!) di depredarcelo...perchè...eccheccazz...buonasera...è il caso di dirlo...noi siamo Stanlio e Ollio (con la voce di una nota pubblicità di caffè che replica "Io sn Paolo Bonolis!")!!! e ballando, ridendo, disperandoci vivremo per sempre in quel luogo incantato...dove i sogni si realizzano sempre....tvb pupetta mia...

Image Hosted by ImageShack.us

così profumoDcocco ha sussurrato alle 20:29, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti
categorie: taba atque tempesta

Quell'angolo di Roma che più di ogni altro a me sorride

dicono di lei

Blogger: norwegianwood
"Tu quando stai tranquilla fai terremoti, figlia mia" (Mamasind) + "Perché presidii il bagno? Cos'è, un'occupazione militare?" (Mamasind) + "Una persona articolata" (Monsieur) + "Prima sembravi la Loren, ecco.. ora sei Monica Vitti. Anzi, Monica Kitty" (Monsieur) + "Tu sei uno dei primi esempi di donna figlia dei nostri tempi. Cioé donna appartenente ad una società globalizzata. Non potrebbe essere altrimenti visto che hai un nome nordico, le radici al sud ed il cuore al centro" (heelo) + "Che se frequenti la vecchia fattoria iaiao che cazz vuoi da me?" (manudip) + "Sarai pure meravigliosa... ma sei pure un pò cretina!" (Leone)

Odi et amo

Amo i panini bianchi, il cappuccino e l'acqua liscia, mangiare la frutta con la buccia e dormire con la finestra aperta. M'incanto a guardare l'oblò della lavatrice durante il lavaggio. Amo l'attimo in cui scendo dal tram a piazza Vittorio ed attraverso la strada per prendere la metro.. da sempre, ed ancora m'interrogo sul motivo. Giotto, Dante e Petrarca e la cultura figurativa dell'Umanesimo e del Rinascimento italiani. I ghiaccioli anche d'inverno e qualcosa di salato da mangiucchiare appena rincasata. Amo realizzare i desideri delle persone che amo. Gli stivali neri, con le calze nere ed una piccola gonna in jeans.. e l'emozione che ne deriva. Amo il ricordo di un 29 settembre fatto di abbracci da far tremare il cuore e ragionamenti per assurdo. Ed amo pensare di avere quegli occhi nei miei ogni notte della mia vita.

Detesto la buccia dei pomodori e l'acqua frizzante. Certe mattine in cui non ho ancora aperto gli occhi e già sento un piccolo peso sul cuore. Non ammazzo formiche e zanzare ma non approvo il loro accanirsi irrispettoso contro di me. Detesto quelli che ci provano e fanno i cretini, eppure sopporto. Non capisco nulla di macchine, scocche e prestazioni e sopravvivo felicemente.



"La prova che il piccolo principe e' esistito sta nel fatto che era bellissimo, che rideva e che voleva una pecora. Quando uno vuole una pecora è la prova che esiste"

Antoine de Saint Exupery - Il piccolo principe

musica

I Beatles, su tutto. E da lì poi è venuto tutto il rock anni '60 americano ed inglese. E la musica italiana anni '60.. tranne Orietta Berti e quelle cose così. I cantautori italiani... la triade capitolina De Gregori-Venditti-Baglioni aggiunta al biberon, anche se in realtà ora apprezzo più o meno solo il primo dei tre. Paolo Conte, Luigi Tenco, Roberto Vecchioni, Samuele Bersani, Vinicio Capossela; e Pacifico, Silvestri, Tiromancino, Carmen Consoli, Piccola Orchestra Avion Travel, Pino Marino. E i Radiohead, gli Oasis prima maniera. Beach Boys, The Who; Pearl Jam; Jeff Buckley; James Taylor; Norah Jones; Sade; Goran Bregovic, i Radiodervish, Elisa, Terence Trent D'Arby, Nick Cave; Sting; i Tribalistas, i Fairground attraction, Paddy Casey. E l'Orchestra di piazza Vittorio. Negli ultimi anni ho ascoltato di rimbalzo molto jazz.. come dire che ne ho masticato molto ma digerito poco. Così come il reggae e la musica etnica.. Ma molto dipende dal momento. In questo istante preciso iTunes sta passando La Notte della Taranta.



e accattatev' u' divvuddì..




Words, words, words...

Il dio delle piccole cose, Arundhati Roy
Il ragazzo giusto, Vikram Seth
Cent'anni di solitudine, L'amore ai tempi del colera, G. G. Marquez
Gli amori difficili, Italo Calvino
Un amore, Dino Buzzati
Una donna spezzata, Simone de Beauvoir
Il delta di Venere, Anais Nin
Tutto Monsieur Malaussene, Daniel Pennac
La Compagnia dei Celestini, Stefano Benni
Memorie di Adriano, Marguerite Yourcenar
Jack Frusciante è uscito dal gruppo, Enrico Brizzi
Canone inverso, Paolo Maurensig
Bel ami, Guy de Maupassant
Il Conte di Montecristo, Alexandre Dumas

dicheno

utente anonimo in Notti

nel passato..

oggi
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---




associati a delinquere

Foto recenti

Blog video: Lamù
Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

il cunto de li cunti

si sono posati qui *loading* curiosi sguardi
www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from parolediburro. Make your own badge here.




byStrawberry89


Statistiche sito,contatore visite, counter web invisibile