Lungi da me l'idea di fare proselitismo cristiano.. anche perché la figura di questo nuovo Papa ancora più di tanto non mi è scesa giù.. ma stamattina ho trovato un regalo nella posta: c'è questa signora carinissima che vive a Spello, che ha fatto la coraggiosissima scelta di mollare il mondo così come lo intendiamo noi e di vivere secondo lo stile di vita francescano. Che secondo me è il vero esempio di Cattolicesimo, che vedo molto poco applicato dalle alte sfere, ma non voglio far polemica.
Dicevo.. la signora, con la quale intrattengo chiacchiere via mail ed il cui sito ho linkato sotto il nome di Maddalena di Spello, mi ha mandato questa immagine che francamente m'ha colpito molto di più di qualunque discorso ascoltato negli ultimi giorni, di qualunque predica o sermonecheerailcasodifare. Sarà che il mio animo è sensibile da sempre alla pittura italiana.. o forse che sia vera l'avita intuizione che le immagini, in guisa di Bibbia dei poveri, abbiano realmente la loro importanza nell'evangelizzazione delle masse.. non lo so.
Ma l'immagine è bellissima e nel mio odierno delirio ecumenico ho deciso di condividerla con le pie donne frequentatrici di quest'ameno luogo. Poi magari a voi Piero della Francesca non dice nulla.. me ne farò una ragione...

Amore ... piacere ... ma quante ferite da leccare
Il prato ... i fiori ... bambini che giocano a colori
Allora spiegami davvero perchè il Napoli non gioca in serie A,
e c'è invece chi gioca bene in Iraq ma l'arbitro non sa fischiare
e adesso spiegami davvero perché l'amore lo scudetto non ce l'ha,
e ce chi tiene una pistola e non sa che è già passato carnevale
Siamo figli di una libertà che andiamo dove andiamo tu ce l'hai un'idea
ma ti darà una mano il bancomat e io non lo so usare ancora
Amore ... piacere ... ma quante valige da rifare
La vita ... la vedi ... da un telecomando in un saltellite
Allora spiegami davvero perchè il Napoli non gioca in serie A
e chi questi problemi non se li fa e ha spento la televisione
Ma adesso spiegami davvero perchè il mondo si diverte ma a metà
e c'è chi mangia fango e sogni non ha e chi ci vuole il parmigiano
Il cibo macrobiotico, l'integralismo islamico, i dolci di zia Gloria,
il lato scuro della storia e c'è chi gira il mondo guardando il mappamondo
Allora spiegami davvero perchè il Napoli non gioca in serie A
ma adesso spiegami davvero perché la gente fa la fila al lunapark
e c'è chi spende la sua felicità cercando una speranza nuova
Amore ... piacere ...l'oroscopo dice tutto bene...
Serata bellissima con Dolores e Taba, felici di piangere dal ridere e felici di nulla.. di una foto tirata fuori al momento giusto, di un sms dolce che mi arriva dal mio sedicente 'fidanzato' (che, mio Dio, se sapesse...) al quale dovrei - secondo Taba - rispondere chiedendo di fareperfavoregliauguri al suo amico.. felici di cantare canzoni assurde di un millennio fa (e le sappiamo tutte, quello è il problema), di un gabinetto che fa i gargarismi (è Primavera pure per lui), di campane che a mezzanotte suonano, di un pezzo nuovo che si chiama Ena andi e stai sicura che ce lo porteremo appresso - e addosso - a lungo..
Chi raccoglie conchiglie dopo la mareggiata
E il cielo è ancora scuro, ma la notte è passata
E macina la sabbia dentro i mulini a vento
E che non ha mai fretta e che non ha mai tempo
E poi l’amore indecente, che si lascia guardare
L’amore prepotente che si deve fare
E gli amori ormai passati e ancora vivi nella mente
Chè dell’amore non si butta niente
Francesco De Gregori - Calypsos, Cardiologia
Come sempre, ritornano...
E'sera ma c'è ancora Strade di Francia nell'aria. Il girasole del balcone di fronte, tutto rannicchiato su se stesso, vibra nel vento: il tempo è cambiato di nuovo. Stamattina t-shirt ed occhiali da sole , stasera maglione e foulard caldo caldo. Il tempo cambia rapido come i pensieri, come le situazioni.. chi se l'immaginava che da un sms inviato per passare la serata si sarebbe arrivati al totale capovolgimento del fronte di guerra? Potere delle parole.. mi ha instillato un dubbio, presto fiorito in curiosità.
Ma avevo bisogno di pensare, di fare chiarezza; di fare tabula rasa prima di accettare o rifiutare l'invito.. e già di per sé accettare avrebbe significato dare di nuovo il la alla sit-com, Il Gigante e la Bambina, reprise. Che fare? Nel giro di una settimana attuare con Lui (quello finora vissuto, capelli d'argento, dita lunghe e faccia da schiaffi) la strategia "appìccicati, così scappa" e "mollalo via sms con sprezzo ed espressione incazzata" per esser sicura che sparisse. Perché l'unico modo per evitare che un uomo ti ricontatti è fargli credere d'essere innamorata di lui o sulla strada per esserlo: garantito al limone che non lo vedi più. Come da copione, Lui si eclissa.. salutando come il Principe che s'allontana da Cenerentola innamorata. Perfetto. Ora posso pensare: non ci saranno altre telefonate o messaggi sornioni per cui trasalire. Peccato. Perché Lui mi pigliava da morire. A parte che lo vedevo bello, pure nella sua imperfezione.. ma mi piaceva proprio di testa. Dice, e scrive, delle cose che mi fanno morire. E fa delle cose.. la prima volta che m'ha baciato mi sembrava d'avere 12 anni e che fosse il primo bacio in assoluto. Magnifico. Ma necesse est.
E di pensare m'illudevo. Di riflettere, di fare chiarezza. Proprio mentre percorro l'Ardeatina in una domenica pomeriggio di lavoro. E'qualche giorno che scampo al fuoco incrociato dei suoi messaggi, dei messaggi di questo Guaio. Tanti. Spiazzanti. Ma resisto, figuriamoci.. lo conosco così bene. Spesso replico menandola in caciara, molto più spesso non rispondo. Ma a metà giornata l'idea di rivivere il tardopomeriggio della domenica con lui s'insinua strafottente e giuda nella testa. Una vita che non ci vediamo. Lui che insiste. Lui che alle 6 finisce. Io tra epigrafi e metrelle che mi rendo conto che ci sto pensando un pò di più. Lui che mi chiama. Io che nicchio, che faccio la difficile. Lui che propone un compromesso. Io che alla fine accetto ridendo. E mi rendo conto che quel giorno sono 3 anni esatti che siamo usciti assieme la prima volta. Noi che ci incontriamo e a pochi isolati da lì il Cupolone arrossisce. Ancora, di nuovo, come tanti altri pomeriggi, mille altre sere scivolate nella notte ed illuminate dal mattino. Come se non fosse accaduto nulla, come se non avessimo mai smesso. Perché "le affinità come la nostra non cambiano col tempo". Mah.
E poi sparisco, con la pelle che brucia di baci.
Ed ora son giorni che ho il telefono intasato dai messaggi.
E meno male che dovevo pensare.
Ho ripescato questo pezzo in fondo ad un cd che non ascoltavo da anni. Ora lo metto su ogni mattina, mentre mi preparo, come augurio per il giorno a venire. Testo triste.. ma la musica lascia intravvedere uno spiraglio, piegando le labbra al sorriso. Un pò come la vita.
Daniele Silvestri - Strade Di Francia
Parigi, Parigi a me va bene per non tornare più
così dicevi perché i miei occhi pieni di stazioni e chiese
ritornassero blu
Le mani, le mani già lo sanno che non vivranno qui
e, mi spiegavi, per questo vedi amore non si fermano un momento
e tremano così.
perché le cose non vanno mai come vuoi tu
anzi è più facile cambino ancora di più
Così io ti prendo per mano e ti porto con me
perché a darsi un appuntamento che speranza c'è
Le strade, le strade dei francesi che non ho visto mai
eh, ma se i sogni non li avessi già completamente spesi
in quello che sai
perché le cose non vanno mai come vuoi tu
anzi è più facile cambino ancora di più
Così io ti prendo per mano e ti porto con me
perché a darsi un appuntamento che speranza c'è
E se Parigi è così immensa e tu non hai paura come me
per queste strade di Francia io vengo con te
E allora adesso che ogni cosa ha un nuovo nome
e questo nome me lo insegni tu
com'è che vivo ancora tra una chiesa e una stazione
e i miei occhi, i miei occhi non ritornano blu...
Sn contenta che la mia sorpresa ti sia piaciuta...so che domani basterà un solo sguardo x capirti e...nel tuo fiume di parole io ci navigo volentieri...abbiamo una canoa (cm forma di locomozione marina è la mia preferita, quindi se ti va bene..) tutta nostra...un giorno remo io, un giorno remi tu...lo sfondo sn le nostre vite...le nostre parole, i nostri ricordi, le nostre sxanze, le nostre paure, le nostre rabbie, i nostri "ma...eccheccazz..!!", i personaggi tanto simili tra loro che si avvicendano cn troppa velocità nelle nostre soap operas, i nostri spettegolezzi, le nostre cittadinanze...indigene, allogene....insomma...ci siamo porprio accocchiate!!! E cmq c'hai ragione tu...il sangue romano ce l'ho pure tutto io...ad un certo punto i fiumi si incrociano, si mescolano e si riversano giù, attraverso un'impetuosa cascata, in un lago incantato, stile terre del Signore degli Anelli per intenderci...quel luogo è tutto nostro...so che lì staremo sempre bene..anche se i guerrieri in armi avranno tentato (ma nn ci saranno riusciti!) di depredarcelo...perchè...eccheccazz...buonasera...è il caso di dirlo...noi siamo Stanlio e Ollio (con la voce di una nota pubblicità di caffè che replica "Io sn Paolo Bonolis!")!!! e ballando, ridendo, disperandoci vivremo per sempre in quel luogo incantato...dove i sogni si realizzano sempre....tvb pupetta mia...