Fanciulle,
al concerto non ci andiamo più e non mi dispiace. (Dammirettacheèmeglio,così).
"Tu sei una ragazza atipica ed ho paura che una come te non mi ricapiti più". Atipica. Non lo so mica se è un complimento. O forse sì. Comunque diciamo che non m'interessa.
E adesso studio che la mia coscienza ha latitato troppo negli ultimi mesi. Ed ho una coda di paglia che non se ne ha un'idea.
Pensieri Mentre tutto scorre
Io: Cius, me lo trovi tu un fidanzato?
Cius: Sìssì...
Stamattina mi manca Ester. La casa a piazza Vittorio, il soppalco che scricchiolava, il tavolo troppo piccolo per starci in due con i nostri pensieri. Le cene indiane ed io sopraffatta dall'orgasmo del palato.. che mi addormento a piombo mentre lei si prepara ad uscire ed io aspetto l'ennesimo via libera. Non so perché di tanta vita assieme oggi mi manchi questo piccolo frammento, infinitesimale rispetto al resto.
Stasera forse vado con Taba da Mario. Una volta lui ha detto che m'avrebbe regalato questa. Magari glielo ricordo. Se non mi fa volare di testa giù dal Gargano appena mi vede, evenienza alquanto probabile.

BOGOTA' - Ha abortito a undici anni perchè il suo patrigno l'aveva violentata. E il cardinale colombiano Alfonso Lopez Trujillo, presidente del pontificio Consiglio per la famiglia, ha scomunicato tutti i medici che hanno autorizzato e praticato l'intervento. Senza omettere riferimenti ai familiari della piccola. Nella sua visione, infatti, l'aborto è stato un vero e proprio "complotto" che ha organizzato un "crimine" per "stroncare una vita innocente". Dunque passibile di scomunica. (LaRepubblica)
Roba da Medioevo.
La disciplina della Terra
sono i padri e i figli
i cani che guidano le pecore
tutti quei nomi dimenticati
sotto la mano sinistra del suonatore
Oggi va così.
Vins scrive:
sei già in modalità inverno inoltrato, vedo
Parlo bene con te.
Non è facile.
Sembri capire le cose prima che le dica.
Tra acquazzoni epocali e mattini pieni di sole,
nel gioco sempre più travolgente di scatti messaggi chiamate e risposte,
tra Jeanne Hébuterne che sta male ma è più facile che sia una balla e comunque io me ne fotto,
tra sere di gioia sfrenata in piccole piazze, lui che ha sempre un sorriso ed una carezza per me,
nonostante tutto ciò che gli ho detto, nonostante me.
Tra l'incognita di domani e la certezza dell'amicizia di oggi.
Il pensiero rivolto a fine settembre, a un duplice compleanno da festeggiare.
Sorrisi, sorrisi.
Alice: "Mi può dire per favore da che parte devo andare?"
E il gatto (sornione, aggiungo): "Dipende da dove vuoi andare".
Tutto ciò mi sembra esaustivo per descrivere cosa sta succedendo.
Sta succedendo tutto. Eppure non riesco a fare un passo in nessuna direzione. Sciogliersi sotto le nuvole del centro del mondo, a far l'amore come due quindicenni, a perdersi occhi negli occhi; e poi prendere (non so dove..) il coraggio di far la superiore, quella cattiva che chiude la porta con un sorriso. E dietro la serratura le resta un grande boh. Domani il coupe de theatre in una piazza del sud, come dentro un film. La razionalità l'abbiamo mandata a casa tempo fa. Magari mandarci anche la precarietà, la tristezza, la voglia smisurata d'amore, prima o poi.
Show mastodontico, grande cinema americano. Chissà che succede al secondo tempo, disse Monsieur.
Te lo giuro, vorrei proprio saperlo.