martedì, 31 ottobre 2006

Pochi attimi fa è nato Alessandro. E'questo il senso vero delle cose :)

così norwegianwood ha sussurrato alle 23:00, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (5)
categorie: il senso della vita, felicitas

Norwegianwood Contest

   Sarà che ieri mi sono addormentata ascoltando Blackbird.

Prima in versione Jaco Pastorius. Sìsì.. bdumbdumbdum bello quanto vuoi, Frà. Ma poi ho messo su Paul McCartney, che è tutta un’altra storia.

   Stamattina, aperta la finestra, la prima cosa che ho visto è stata proprio un merlo. Nero, carinissimo, che guardava il mondo un pò perplesso. Ma secondo me, alla fine, era felice.

   Riflessione: può esistere un nesso tra l’ultimo pezzo che ascoltiamo prima di addormentarci e la prima cosa che vediamo quando riapriamo gli occhi?

  Se sì… cosa dovrei ascoltare prima di spegnere la luce per far sì che al mattino mi risvegli abbracciata non al cuscino ma a un uomo (non uno qualsiasi… Quell’Uomo)? Tipo con le gambe intrecciate alle sue, al caldo, mentre al di là delle coperte fa freddissimo.. con i suoi capelli sul viso ed il suo braccio che mi stringe i fianchi?

  A questo punto, urge lanciare un SOS nella rete: aiutatemi a scoprire questo pezzo qual è.

 

REGOLAMENTO DEL CONCORSO

 

   A insindacabile giudizio, la commissione esaminatrice (io e Tempesta) proclamerà il vincitore su base eminentemente scientifica, in seguito a puntuale sperimentazione clinica di ogni escamotage suggerito. Sarà dunque attribuita all’autore della teoria che abbia avuto un esito empirico maggiormente significativo la possibilità di trascorrere un ameno pomeriggio sull’ormai celebre panchina del Portico d’Ottavia sulla quale questo assurdo blog prende forma.

   Potrà egli, o ella, dunque, conversare amabilmente con l’autrice norvegese di questi scritti: al racconto pedissequo dei primi anni di vita (comprendente addirittura sequenze del Mundial 1982, attenzione..) seguirà approfondimento critico sulle vicende sentimentali e riflessione semiseria sull’assurdità intrinseca degli avvenimenti che mi vedono protagonista. Una trattazione di ampio respiro, quindi, che non verterà però, in alcun modo, su qualsiasi cosa riguardi Monsieur e l’Ultimo Amore (inteso nel senso caposseliano del termine).

    Preme ricordare che tale incontro sarà ovviamente incluso e narrato nel libro ormai in preparazione.

   Pregasi astenersi serial killer, mitomani, uomini desiderosi di scopare, fidanzati, accompagnati, ammogliati ed in crisi dei 30 anni.

 

Vi aspetto.

così norwegianwood ha sussurrato alle 15:15, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (20)
categorie: delirio di onnipotenza, madame et monsieur, sto cercando la casa editrice
domenica, 29 ottobre 2006

Serena.. ma curiosa

Credo che a una certa età bisognerebbe smettere di mandarsi sms e parlarsi viso a viso. Piano piano, cancellare gli errori e poi ripartire. O magari restare fermi, ma senza più alcun dubbio. E poi anche questo... che pare che esistano, al mondo, diverse velocità. Va bene, lo posso capire. Ma io questo non capisco: qualunque velocità io abbia (eddiomio, sarò lentissima perché ci ho messo un paio d'anni a realizzare cosa mi passava per la testa..), l'altra velocità in questione qual è? Io ho sempre pensato che Lui fosse fermo.

E poi.. le buone intenzioni e il tempo da prendersi per... per che cosa non l'ho capito. E non ho chiesto, per non apparire pesante. Sarà che se trascorre un altro mese gli passa la voglia di saltarmi addosso quando mi vede? Quella non passerà mai.. né a Lui, né a me. Se ogni volta che c'incrociamo continua ad essere  sempre meglio di quella precedente, tra un anno stiamo ancora qua a raccontarcelo. E allora non vediamoci mai più. Eppure  continueremo a volerci, non ho dubbi. Allora ci ricadremo. E torneremo a parlare di velocità.

Poi ieri sono stata finalmente a sentire Pino Marino. Quando ha intonato L'isola ho chiuso gli occhi ed ho capito. 

Che a volte la luce impaurisce più del buio.

così norwegianwood ha sussurrato alle 13:14, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (4)
categorie: leggendo tra le righe, madame et monsieur, pensieri in corso

Norwegianwood show

In genere mi seccano quelli che mi fermano per strada, che fanno gli idioti, che ci provano ad ogni costo. Ci rido su, ma mi mettono a disagio non poco. Così come i complimenti..  quand'anche riguardino la matita che ho tra le mani. Però stamattina ero lì dove quella famosa via che porta ad una torre incrocia un'altra via che conduce ad un Forte, aspettando il verde del semaforo. E accanto a me s'è fermato un camion dei vigili del fuoco.

Li guardo. E questi mi guardano. E schizzano in 4 fuori dai finestrini e fanno scattare un applauso. Tutta la gente in strada giù a ridere. Le mie guance rosse come il camion.

E ho sentito bruciare il falò della mia vanità.

così norwegianwood ha sussurrato alle 12:42, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (3)
categorie: delirio di onnipotenza, se lo racconto non ci credono, una tazza di cazzi nostri
sabato, 28 ottobre 2006

Ottobre 2002 - Vittorio e Ottavia

            Sempre, quando s’appressa il 30 d’ottobre, ripenso al nostro incontro. È il nostro anniversario personale, un ricordo stretto tra me e Roma.. che sussurriamo tra noi, arrossendo, quando i giorni s’accorciano e scivolano rapidi nell’autunno.
Quella sera non sapevo di star voltando pagina: il libro della vita è scritto tutto in continuum e non è dato conoscere il termine dei capitoli. Così, la volta in cui ci diciamo 'addio' non è l’ultima in cui c’incontreremo; e, forse, all’abbraccio scambiato al mattino con la promessa di rivedersi, mentre la sveglia suona Norwegianwood, non ne seguiranno altri: è non saperlo che rende, a posteriori, più cupo il dolore dell’ultimo scambio di sguardi.
Quella sera arrivavo da Milano, sorridente d’una vita pienissima e felice che piano piano fioriva a porta Romana. E nel ricordo c’è la piccola Gines, felice accanto ad un cartellone arancione del Messaggero. La prima corsa sul 5 su via Prenestina e la signora che a Porta Maggiore mi racconta orgogliosa della tomba del fornaio Eurisace. La sera tiepida a piazza Vittorio, prima sequenza del lungo film cui i suoi portici fanno ancora da sfondo.
È qui che io e Roma ci siamo amate di più; e tirate i capelli, prese anche a schiaffi. E poi riabbracciate. Qui le ho detto d’amarla. Di notte, cullate da una ninna nanna, illuminate da tre quarti di luna. E qui le ho urlato d’odiarla e volerla lasciare. Mentre lei faceva venir giù quella pioggia sottile, infingarda, dal suono leggero e profondo insieme. Ieri, come oggi.
Picchiettando sui sampietrini, scorrendo sulle foglie degli alberi, disegnando cerchi nelle piccole pozze sull’asfalto, s’insinua nella mia corazza e filtra nell’intercapedine delle porte del cuore. Lava via il rancore, mi riconquista. Ancora, m’innamora.
Fino alla prossima notte. E poi, di nuovo, il sole.
 
 
così norwegianwood ha sussurrato alle 19:02, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (2)
categorie: odi et amo, leggendo tra le righe

Io latito.... meno male che c'è qualcuno che posta al posto mio ;)

così norwegianwood ha sussurrato alle 18:52, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (4)
categorie: taba atque tempesta

...sentendo il suo cd, ho notato questa cosa e ci ho riflettuto oggi per la prima volte..sembra che Caparezza questa frase l'abbia scritta per noi...;)

Provaci, la strada è angusta, non siamo secondi ne alla CIA, ne al KGB, ne a Confindustria.

The Auditel's Family - Caparezza

così profumoDcocco ha sussurrato alle 17:51, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (1)
categorie: una tazza di cazzi nostri
venerdì, 27 ottobre 2006

La Triade Capitolina

supera l'esame di ammissione al

III anno della Scuola di Specializzazione in Archeologia!!!

Sono felice, ragazze, vi voglio troppo bene...

...e finalmente...sembrava nn avesse fine sto dannato anno...

così profumoDcocco ha sussurrato alle 19:46, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (3)
categorie: la triade capitolina, emozioni mondiali
martedì, 24 ottobre 2006

Futilità

Certo, però, che se qualcuno mi regalasse questi..

l'umore tornerebbe un pò su  

così norwegianwood ha sussurrato alle 16:24, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (10)
categorie: wishlist, delirio di onnipotenza, quando dico cazzate lo ammetto, felicitas

In silenzio

Fino a ieri ho provato una quieta serenità, fatta di libri,
lavoro, canzoni, risate ed abbracci di amiche.
Forse ottimismo, si chiama.
Oggi non so cosa c’è.
Ho paura.
E mi raggomitolo un attimo in me.
 
 
h. 23.44
Forse lo so cosa c'è.
Ho paura di piangere, di sentire il dolore nello stomaco,
di rigirarmi nel letto di notte...
e di andare a prendere il tram, di tornare al mio internet point,
di passare dal negozietto dove ho sempre comprato i miei vestiti.
Io non voglio avere paura di questo.
Non lo posso accettare.
così norwegianwood ha sussurrato alle 12:55, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (7)
categorie: madame et monsieur, pensieri in corso

Quell'angolo di Roma che più di ogni altro a me sorride

dicono di lei

Blogger: norwegianwood
"Tu quando stai tranquilla fai terremoti, figlia mia" (Mamasind) + "Perché presidii il bagno? Cos'è, un'occupazione militare?" (Mamasind) + "Una persona articolata" (Monsieur) + "Prima sembravi la Loren, ecco.. ora sei Monica Vitti. Anzi, Monica Kitty" (Monsieur) + "Tu sei uno dei primi esempi di donna figlia dei nostri tempi. Cioé donna appartenente ad una società globalizzata. Non potrebbe essere altrimenti visto che hai un nome nordico, le radici al sud ed il cuore al centro" (heelo) + "Che se frequenti la vecchia fattoria iaiao che cazz vuoi da me?" (manudip) + "Sarai pure meravigliosa... ma sei pure un pò cretina!" (Leone)

Odi et amo

Amo i panini bianchi, il cappuccino e l'acqua liscia, mangiare la frutta con la buccia e dormire con la finestra aperta. M'incanto a guardare l'oblò della lavatrice durante il lavaggio. Amo l'attimo in cui scendo dal tram a piazza Vittorio ed attraverso la strada per prendere la metro.. da sempre, ed ancora m'interrogo sul motivo. Giotto, Dante e Petrarca e la cultura figurativa dell'Umanesimo e del Rinascimento italiani. I ghiaccioli anche d'inverno e qualcosa di salato da mangiucchiare appena rincasata. Amo realizzare i desideri delle persone che amo. Gli stivali neri, con le calze nere ed una piccola gonna in jeans.. e l'emozione che ne deriva. Amo il ricordo di un 29 settembre fatto di abbracci da far tremare il cuore e ragionamenti per assurdo. Ed amo pensare di avere quegli occhi nei miei ogni notte della mia vita.

Detesto la buccia dei pomodori e l'acqua frizzante. Certe mattine in cui non ho ancora aperto gli occhi e già sento un piccolo peso sul cuore. Non ammazzo formiche e zanzare ma non approvo il loro accanirsi irrispettoso contro di me. Detesto quelli che ci provano e fanno i cretini, eppure sopporto. Non capisco nulla di macchine, scocche e prestazioni e sopravvivo felicemente.



"La prova che il piccolo principe e' esistito sta nel fatto che era bellissimo, che rideva e che voleva una pecora. Quando uno vuole una pecora è la prova che esiste"

Antoine de Saint Exupery - Il piccolo principe

musica

I Beatles, su tutto. E da lì poi è venuto tutto il rock anni '60 americano ed inglese. E la musica italiana anni '60.. tranne Orietta Berti e quelle cose così. I cantautori italiani... la triade capitolina De Gregori-Venditti-Baglioni aggiunta al biberon, anche se in realtà ora apprezzo più o meno solo il primo dei tre. Paolo Conte, Luigi Tenco, Roberto Vecchioni, Samuele Bersani, Vinicio Capossela; e Pacifico, Silvestri, Tiromancino, Carmen Consoli, Piccola Orchestra Avion Travel, Pino Marino. E i Radiohead, gli Oasis prima maniera. Beach Boys, The Who; Pearl Jam; Jeff Buckley; James Taylor; Norah Jones; Sade; Goran Bregovic, i Radiodervish, Elisa, Terence Trent D'Arby, Nick Cave; Sting; i Tribalistas, i Fairground attraction, Paddy Casey. E l'Orchestra di piazza Vittorio. Negli ultimi anni ho ascoltato di rimbalzo molto jazz.. come dire che ne ho masticato molto ma digerito poco. Così come il reggae e la musica etnica.. Ma molto dipende dal momento. In questo istante preciso iTunes sta passando La Notte della Taranta.



e accattatev' u' divvuddì..




Words, words, words...

Il dio delle piccole cose, Arundhati Roy
Il ragazzo giusto, Vikram Seth
Cent'anni di solitudine, L'amore ai tempi del colera, G. G. Marquez
Gli amori difficili, Italo Calvino
Un amore, Dino Buzzati
Una donna spezzata, Simone de Beauvoir
Il delta di Venere, Anais Nin
Tutto Monsieur Malaussene, Daniel Pennac
La Compagnia dei Celestini, Stefano Benni
Memorie di Adriano, Marguerite Yourcenar
Jack Frusciante è uscito dal gruppo, Enrico Brizzi
Canone inverso, Paolo Maurensig
Bel ami, Guy de Maupassant
Il Conte di Montecristo, Alexandre Dumas

dicheno

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