
Pochi attimi fa è nato Alessandro. E'questo il senso vero delle cose :)
Sarà che ieri mi sono addormentata ascoltando Blackbird.
Prima in versione Jaco Pastorius. Sìsì.. bdumbdumbdum bello quanto vuoi, Frà. Ma poi ho messo su Paul McCartney, che è tutta un’altra storia.
Stamattina, aperta la finestra, la prima cosa che ho visto è stata proprio un merlo. Nero, carinissimo, che guardava il mondo un pò perplesso. Ma secondo me, alla fine, era felice.
Riflessione: può esistere un nesso tra l’ultimo pezzo che ascoltiamo prima di addormentarci e la prima cosa che vediamo quando riapriamo gli occhi?
Se sì… cosa dovrei ascoltare prima di spegnere la luce per far sì che al mattino mi risvegli abbracciata non al cuscino ma a un uomo (non uno qualsiasi… Quell’Uomo)? Tipo con le gambe intrecciate alle sue, al caldo, mentre al di là delle coperte fa freddissimo.. con i suoi capelli sul viso ed il suo braccio che mi stringe i fianchi?
A questo punto, urge lanciare un SOS nella rete: aiutatemi a scoprire questo pezzo qual è.
REGOLAMENTO DEL CONCORSO
A insindacabile giudizio, la commissione esaminatrice (io e Tempesta) proclamerà il vincitore su base eminentemente scientifica, in seguito a puntuale sperimentazione clinica di ogni escamotage suggerito. Sarà dunque attribuita all’autore della teoria che abbia avuto un esito empirico maggiormente significativo la possibilità di trascorrere un ameno pomeriggio sull’ormai celebre panchina del Portico d’Ottavia sulla quale questo assurdo blog prende forma.
Potrà egli, o ella, dunque, conversare amabilmente con l’autrice norvegese di questi scritti: al racconto pedissequo dei primi anni di vita (comprendente addirittura sequenze del Mundial 1982, attenzione..) seguirà approfondimento critico sulle vicende sentimentali e riflessione semiseria sull’assurdità intrinseca degli avvenimenti che mi vedono protagonista. Una trattazione di ampio respiro, quindi, che non verterà però, in alcun modo, su qualsiasi cosa riguardi Monsieur e l’Ultimo Amore (inteso nel senso caposseliano del termine).
Preme ricordare che tale incontro sarà ovviamente incluso e narrato nel libro ormai in preparazione.
Pregasi astenersi serial killer, mitomani, uomini desiderosi di scopare, fidanzati, accompagnati, ammogliati ed in crisi dei 30 anni.
Vi aspetto.
Credo che a una certa età bisognerebbe smettere di mandarsi sms e parlarsi viso a viso. Piano piano, cancellare gli errori e poi ripartire. O magari restare fermi, ma senza più alcun dubbio. E poi anche questo... che pare che esistano, al mondo, diverse velocità. Va bene, lo posso capire. Ma io questo non capisco: qualunque velocità io abbia (eddiomio, sarò lentissima perché ci ho messo un paio d'anni a realizzare cosa mi passava per la testa..), l'altra velocità in questione qual è? Io ho sempre pensato che Lui fosse fermo.
E poi.. le buone intenzioni e il tempo da prendersi per... per che cosa non l'ho capito. E non ho chiesto, per non apparire pesante. Sarà che se trascorre un altro mese gli passa la voglia di saltarmi addosso quando mi vede? Quella non passerà mai.. né a Lui, né a me. Se ogni volta che c'incrociamo continua ad essere sempre meglio di quella precedente, tra un anno stiamo ancora qua a raccontarcelo. E allora non vediamoci mai più. Eppure continueremo a volerci, non ho dubbi. Allora ci ricadremo. E torneremo a parlare di velocità.
Poi ieri sono stata finalmente a sentire Pino Marino. Quando ha intonato L'isola ho chiuso gli occhi ed ho capito.
Che a volte la luce impaurisce più del buio.

In genere mi seccano quelli che mi fermano per strada, che fanno gli idioti, che ci provano ad ogni costo. Ci rido su, ma mi mettono a disagio non poco. Così come i complimenti.. quand'anche riguardino la matita che ho tra le mani. Però stamattina ero lì dove quella famosa via che porta ad una torre incrocia un'altra via che conduce ad un Forte, aspettando il verde del semaforo. E accanto a me s'è fermato un camion dei vigili del fuoco.
Li guardo. E questi mi guardano. E schizzano in 4 fuori dai finestrini e fanno scattare un applauso. Tutta la gente in strada giù a ridere. Le mie guance rosse come il camion.
E ho sentito bruciare il falò della mia vanità.

Io latito.... meno male che c'è qualcuno che posta al posto mio ;)
...sentendo il suo cd, ho notato questa cosa e ci ho riflettuto oggi per la prima volte..sembra che Caparezza questa frase l'abbia scritta per noi...;)
Provaci, la strada è angusta, non siamo secondi ne alla CIA, ne al KGB, ne a Confindustria.
The Auditel's Family - Caparezza
La Triade Capitolina
supera l'esame di ammissione al
III anno della Scuola di Specializzazione in Archeologia!!!
Sono felice, ragazze, vi voglio troppo bene...
...e finalmente...sembrava nn avesse fine sto dannato anno...
Certo, però, che se qualcuno mi regalasse questi..

l'umore tornerebbe un pò su
