domenica, 26 novembre 2006

Lo scatto è di Taba. 

Una che sa trovare soluzioni anche quando non ci sono.

Grazie :)

così norwegianwood ha sussurrato alle 22:19, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (12)
categorie:
sabato, 25 novembre 2006

Era da molto, in effetti, che non capitava..

ciao sexy!
per favore, aggiungimi un attimo in msn:
zxzxz@virgilio.it
la webcam è accesa e vorrei mostrarti che effetto mi fa vederti :)
baci !

[fonte: myspace.com]

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categorie: se lo racconto non ci credono, sto cercando la casa editrice

 
Se mi toccano i Beatles divento idrofoba: non esistono riletture, riarrangiamenti e cose così. Solo Across the Universe di Fiona Apple mi piaceva. E Norwegian wood, se una certa orchestra l’avesse plasmata a sua immagine infondendole il suo calore, non mi sarebbe dispiaciuta.
Questo Love tutto mixato, però,  mi sta piacendo. Molto.
Ed il colore del cofanetto è meraviglioso: sa di me, di una camicia, delle mie lenzuola e di un pacchetto di Pall Mall lasciato lì dopo l'amore.

così norwegianwood ha sussurrato alle 14:42, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (3)
categorie: delirio di onnipotenza, note di notte

Reveries

Notavo come negli ultimi tempi si sia finito con lo scrivere a senso unico d’uno “psicopatico che ti fa solo battere un po’ di più il cuore” (la definizione è di Gines e direi che, per certi versi, è meravigliosamente calzante).
Mentre invece proprio in questo periodo ho riflettuto su alcuni punti per me assai scontati ma che personaggi altamente tricotici ritengono siano degni di pubblicazione (benché credo possano apparire inquietanti).
 
Tipo che mia mamma, poco prima di partorirmi, sognò Papa Wojtyla (nominato da poco) e gli chiese non di farmi nascere sana o mediamente intelligente o qualsiasi cosa si auguri un genitore normale, no… pregò che fossi bionda con gli occhi chiari. E Papa Karol, che era persona evidentemente gentile e propensa ad accondiscendere, promise in sogno d’accontentarla.. purché poi la fanciulla portasse il suo nome. Così, un giovedì di dicembre alle 6 del mattino una bimba bionda e occhioazzurrata fu spedita di filato nell’incubatrice.. ma siccome già da tempo si meditava per lei un nome un po’ particolare, Wojtyla dovette accontentarsi di Carlotta in seconda posizione.
Mentre la filodiffusione dell’ospedale mandava Lugano addio. Amen e così sia.
 
Parlando sotto ponte Cestio ricordavo anche come da piccola mi fossi fissata di volermi fare suora. E mica suora qualunque: clarissa francescana. Quindi per seguire quest’ispirata, altissima vocazione della mia esistenza avevo deciso di abituarmi al rigore monastico già in tenera età e giravo per casa col capo coperto da un asciugamani bianco, tenuto da una molletta per bucato rigorosamente di legno; così pure, un altro asciugamani mi cingeva la vita, coprendo i miei abiti mondani. Poi a 10 anni mi sono innamorata di Paul McCartney e il monachesimo andò a puttane.
    Ed io che ridevo dell’immagine della Tempesta che brandisce la spada sul cavallo a dondolo imitando la Stella della Senna.. che peraltro ai miei tempi giudicavo troppo poco vestita per essere una persona seria.. e adesso manca poco che ci somigli, basco compreso.

 
Ancora, a caso:
-           Bella senz’anima, che è il pezzo che mi ritrovo a cantare per non saper che fare almeno un paio di volte al giorno, tutti i giorni, senza nemmeno accorgermene; benché conosca solo il punto che fa Povero diavolo, che pena mi faaaaaaa, e quando a letto lui ti chiederà di più glielo concederaaaaaaai perché tu fai cosìììììììì;
-      Tiny dancer che verrà suonata al mio matrimonio, nel caso in cui, rasentando l’utopia, dovessi cambiare idea circa questa istituzione e infilarmi in un bustino bianco senza bretelline e presentarmi davanti ad un altare;
-            mangiare la crema di riso Plasmon, a colazione o dopo cena;
-            l’antipatia per i numeri pari;
-            il mancinismo imperante e la mano destra usata solo per scrivere;
-            l’abitudine di parlare e canticchiare al contrario tra me e me;
-            il desiderio da piccola, sedato al fulmicotone da mia madre, di suonare la batteria;
-            la mania di raccattare penne, blocchetti e qualsiasi altra cazzata distribuita dagli informatori scientifici del farmaco;
-            la capacità di addormentarmi in qualsiasi situazione, in mezzo a gente che parla o con luci puntate in faccia;
-            quella volta in cui, per poter mettere una cintura che monsieur aveva distrutto e lasciato per ricordo a casa mia, le ho fatto il buco con la testina dello spazzolino elettrico (sullo sfondo tratteggerei mia sorella che urla “Ma tu non sei normaleeeee”);
-            l'abitudine di dire che qualcosa che ha comprato mia sorella è orribile e poi fare il diavolo a quattro per indossarla.
così norwegianwood ha sussurrato alle 10:41, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (2)
categorie: delirio di onnipotenza, atomismo

"Inutile dire che andrebbe molto meglio se l'aria che c'è fra noi diminuisse vertiginosamente
ma mica per nulla.
Per vedere come gesticoli
sbatti gli occhi
e altre piccole cose
che per me però contano veramente tanto"
 
Lo diceva già Fedro: i Lupi mangiano le Pecore.
così norwegianwood ha sussurrato alle 10:33, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (1)
categorie: pensieri in corso
martedì, 21 novembre 2006

E ancora, si parte...

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categorie: mapensaunpò
lunedì, 20 novembre 2006

Va bene cambiare la direzione dello sguardo.
Ma qui si rischia lo strabismo.
Multiplo.
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categorie: delirio di onnipotenza
mercoledì, 15 novembre 2006

Alle 18.41 la mia borsa (25 x 20) contiene:
-         un cellulare Nokia;
-         un blister Antalgil;
-         un fodero Rayban con occhiali lacuni;
-         un Ipod video nero;
-         un cellulare Samsung;
-         un programma IX Borsa Turismo Archeologico di Paestum;
-         un ritaglio di giornale con pubblicità pubblicazioni Fondazioni Lorenzo Valla;
-         una penna azzurra;
-         un libretto Scuola di Specializzazione in Archeologia UniBa;
-         una penna chic con relativo contenitore in radica e placca in argento;
-         uno specchietto in osso con placca in argento decorata con calle in bassorilievo;
-         un burrocacao Glysolid;
-         un Tampax mini;
-         due salvaslip;
-         un portafogli;
-         un pacchetto di fazzolettini con decorazione Chicken Little (attenzione);
-         un fermaglio Etro;
-         un mazzo di chiavi di casa (portachiavi 6 cm, chiave 13 cm);
-         un accendino con cuori rossi e verdi su sfondo giallo;
-         una molletta grigia per capelli a forma di stella;
-         un pezzetto di carta, probabilmente pertinente ad una confezione Vigorsol;
-         60 cent in monete: due pezzi da 20 e due da 10.
 
Buonasera.
 
 
Tale opera di censimento statistico sarebbe stata impossibile senza l’impareggiabile assistenza della Dott.ssa Tempesta, che qui ringrazio.
P.s.
Si ricorda l'attivazione del nuovo blog www.kappaggibi.splinder.com, in fase di adattamento.
così norwegianwood ha sussurrato alle 19:48, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (3)
categorie: una tazza di cazzi nostri, pupa atque tempesta
martedì, 14 novembre 2006

Troppo lavoro, troppe cose da fare.
E quando appoggio, stanca, la testa al cuscino mi rendo conto che il problema che più mi sta a cuore non l’ho risolto neppure oggi.
Perché tutti abbiamo troppe cose da fare. E ci nascondiamo, talvolta, con esse.
Andando avanti il problema si sposta, non si elimina.
Come quando schiaffi tutto nello sgabuzzino perché non hai tempo, non ci vuoi pensare, hai altro da fare. Ma prima o poi la porta dello sgabuzzino salta e la roba che ci hai ammucchiato dentro ti esplode addosso.
Aspettando un invito per quel caffé, benché non ne beva.
 
Il primo pensiero di ogni giorno, l’ultimo di ogni notte.
così norwegianwood ha sussurrato alle 16:51, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (5)
categorie: madame et monsieur

Mi sa che è il caso che sia io a cambiare direzione dello sguardo

[ ecco, vedi, per l'appunto: neanche a dirlo e il telefono già squilla... Buongiorno! ;) ]

così norwegianwood ha sussurrato alle 10:24, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (9)
categorie: pensieri in corso

Quell'angolo di Roma che più di ogni altro a me sorride

dicono di lei

Blogger: norwegianwood
"Tu quando stai tranquilla fai terremoti, figlia mia" (Mamasind) + "Perché presidii il bagno? Cos'è, un'occupazione militare?" (Mamasind) + "Una persona articolata" (Monsieur) + "Prima sembravi la Loren, ecco.. ora sei Monica Vitti. Anzi, Monica Kitty" (Monsieur) + "Tu sei uno dei primi esempi di donna figlia dei nostri tempi. Cioé donna appartenente ad una società globalizzata. Non potrebbe essere altrimenti visto che hai un nome nordico, le radici al sud ed il cuore al centro" (heelo) + "Che se frequenti la vecchia fattoria iaiao che cazz vuoi da me?" (manudip) + "Sarai pure meravigliosa... ma sei pure un pò cretina!" (Leone)

Odi et amo

Amo i panini bianchi, il cappuccino e l'acqua liscia, mangiare la frutta con la buccia e dormire con la finestra aperta. M'incanto a guardare l'oblò della lavatrice durante il lavaggio. Amo l'attimo in cui scendo dal tram a piazza Vittorio ed attraverso la strada per prendere la metro.. da sempre, ed ancora m'interrogo sul motivo. Giotto, Dante e Petrarca e la cultura figurativa dell'Umanesimo e del Rinascimento italiani. I ghiaccioli anche d'inverno e qualcosa di salato da mangiucchiare appena rincasata. Amo realizzare i desideri delle persone che amo. Gli stivali neri, con le calze nere ed una piccola gonna in jeans.. e l'emozione che ne deriva. Amo il ricordo di un 29 settembre fatto di abbracci da far tremare il cuore e ragionamenti per assurdo. Ed amo pensare di avere quegli occhi nei miei ogni notte della mia vita.

Detesto la buccia dei pomodori e l'acqua frizzante. Certe mattine in cui non ho ancora aperto gli occhi e già sento un piccolo peso sul cuore. Non ammazzo formiche e zanzare ma non approvo il loro accanirsi irrispettoso contro di me. Detesto quelli che ci provano e fanno i cretini, eppure sopporto. Non capisco nulla di macchine, scocche e prestazioni e sopravvivo felicemente.



"La prova che il piccolo principe e' esistito sta nel fatto che era bellissimo, che rideva e che voleva una pecora. Quando uno vuole una pecora è la prova che esiste"

Antoine de Saint Exupery - Il piccolo principe

musica

I Beatles, su tutto. E da lì poi è venuto tutto il rock anni '60 americano ed inglese. E la musica italiana anni '60.. tranne Orietta Berti e quelle cose così. I cantautori italiani... la triade capitolina De Gregori-Venditti-Baglioni aggiunta al biberon, anche se in realtà ora apprezzo più o meno solo il primo dei tre. Paolo Conte, Luigi Tenco, Roberto Vecchioni, Samuele Bersani, Vinicio Capossela; e Pacifico, Silvestri, Tiromancino, Carmen Consoli, Piccola Orchestra Avion Travel, Pino Marino. E i Radiohead, gli Oasis prima maniera. Beach Boys, The Who; Pearl Jam; Jeff Buckley; James Taylor; Norah Jones; Sade; Goran Bregovic, i Radiodervish, Elisa, Terence Trent D'Arby, Nick Cave; Sting; i Tribalistas, i Fairground attraction, Paddy Casey. E l'Orchestra di piazza Vittorio. Negli ultimi anni ho ascoltato di rimbalzo molto jazz.. come dire che ne ho masticato molto ma digerito poco. Così come il reggae e la musica etnica.. Ma molto dipende dal momento. In questo istante preciso iTunes sta passando La Notte della Taranta.



e accattatev' u' divvuddì..




Words, words, words...

Il dio delle piccole cose, Arundhati Roy
Il ragazzo giusto, Vikram Seth
Cent'anni di solitudine, L'amore ai tempi del colera, G. G. Marquez
Gli amori difficili, Italo Calvino
Un amore, Dino Buzzati
Una donna spezzata, Simone de Beauvoir
Il delta di Venere, Anais Nin
Tutto Monsieur Malaussene, Daniel Pennac
La Compagnia dei Celestini, Stefano Benni
Memorie di Adriano, Marguerite Yourcenar
Jack Frusciante è uscito dal gruppo, Enrico Brizzi
Canone inverso, Paolo Maurensig
Bel ami, Guy de Maupassant
Il Conte di Montecristo, Alexandre Dumas

dicheno

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