Una moltitudine di colori nella penombra, caleidoscopio d’argento da cui riparte la vita. Così lascio che lui molli i miei ormeggi e che la speranza sospesa finalmente esploda e bruci al nuovo varo. Anche se ignoro per quanto sarà mio compagno di viaggio, anche se so che farà male, anzi peggio. Perché quest’uomo prende alla testa.
Non è il figlio di puttana che ti sceglie accessorio della sua vita, non l’uomo timido che si sente ragazzo nonostante il 3.. sulla torta di compleanno, o la meraviglia che schiude le palpebre con un bacio leggero. E’ tutto questo mescolato, fuso, plasmato. Più quelle tre o quattro cose idiote in sé che riverberano pressoché inalterate, sempre più perfezionate, nel mio orizzonte da 27 anni. Labile ed incontrollabile per definizione. E di cui qualsiasi giro precedente deficitava.
Se tutto va bene siamo fottuti, direbbe Danio.
Fu l’autrier ca’ t’agg ‘ncuntrat, fu l’autrier a Tuled ‘gnorsì
E hai voglia a parlare di sovrastrutture ideologiche e atarassica apatia.
A dire che dagli errori della vita si deve imparare. Sì, ma se l’errore è godere allora nella vita si deve imparare a godere.
La verità vera è che non c’è sillogismo che tenga la pelle morbida e il fare sornione (sorrido) di quest’uomo, che mi tiene occhi attaccati agli occhi eppure ha dita che scivolano e s’introducono in me con dolcezza, labbra che assaggiano la schiena di palpiti, che vibrano parole affatto ingenue ad accrescermi pensieri così torbidi da non vederne il fondo. Mica la prima volta. Solo che ora tra scrosci di carezze e braccia che mi prendono con forza, nella schiena mi striscia la percezione, disarmante e fulminea, di star facendo l’amore con me stessa. E quei desideri, quelle voglie appena accennati sono tra noi così simili, così dannatamente speculari nella loro perversione da sentire che si arriverà molto lontano, assieme. Che si andrà al di là del temuto, benpensante oltre.
In automedicazione la posologia è silenzio, silenzio, silenzio.
Ammesso che ne voglia guarire, dico io. Dato per certo che me ne voglia salvare.
In fondo pare che il veleno parcellizzato s’insinui sottopelle con meno danno e, forse, meno dolore…
Invece le ore strappate alla vita si sciolgono e gocciolano via, mentre stupide rondini salutano l’alba.
Ma alle porte della notte il giorno non doveva bloccarsi?
Vatti a fidare delle canzoni.
E di chi tesse tappeti di note, aggiungerei
Io non ti conosco,
io non so chi sei
so che..


Decisamente
Ma perché a me non succede mai come a Bridget Jones
che esce di casa sotto la neve per andare a Parigi
e invece trova Mark Darcy che è tornato da New York apposta per lei?
Ok, a volte mi succede di peggio.
Ma lei Darcy lo vuole.
