Patate bollite e spine.
Ho sognato di svegliarmi ed averne la bocca piena.
Di correre in bagno e tirare fuori con le mani quella poltiglia.
E le spine erano mille e facevano male alla gola
e più ne toglievo e più ce n’erano.
Ma che sollievo avere finalmente il coraggio –e la voglia– di sputarle via.
E che bello arrivare stamattina e trovare questa sorpresa perfetta davanti all’ascensore.
Un sorriso e Ciao, a dopo.
Aspettando il dopo, col mio nuovo manuale di paleografia.
Sorrisi, sorrisi.