Strega si nasce,
tra nuvole e lenzuola
non dire una parola
uououo.

E m'addormento pensosa.

L'imprevedibilità degli eventi gnatini...
...a volte è buffo cm l'imprevedibilità degli eventi sia in grado di spazzare via i musi di per sè già troppo lunghi...ti alzi, cn l'umore nero di chi si prospetta soltanto cassette piene di cocci infangati...ti prepari e frettolosamente - cm sempre - ti avvii verso un luogo che oggi no...oggi proprio nn riesci ad amare...e nn basterà uno scambio di chiacchiere idiote travestite di ottimismo cn il signor cassetta a farti credere che andrà meglio...neanche una visita alla Trony sarebbe bastata...e poi ti senti sola, forse un po' abbandonata da chi riusciva a renderti un minimo spensierata recitando, cm in un vecchio teatrino di Bari vecchia, frasi da vernacolo...anche loro sn andate via...e mangi sola...
....però guardi il cielo...e in quel momento ti arriva un msg che ti ricorda quanto esso, in maniera quasi strafottente, sembri presagire gli eventi imminenti...è difficile spiegare cm ti senti ma...ma...basta sentire la tua voce tremante, sola nel tuo bungalow che, oserei dire, stupidamente ringrazia le cime tempestose distanti ma vicine vicine...e bevendo nella nostra unica tazza, l'unico desiderio che hai è quello di lanciare quel cellulare nel bungalow di fronte....
TEVEBE....
La mia ninnananna per te
...questa è la nostra vita..o tutto o niente..simmetricamente gioia e dolore...nessuna voglia di tornare e lotta continua per rimanere...le notti passate a prenderci radiazioni con il cell sul cuscino aspettando di sentirlo vibrare al suon di "TA TA TAAAA"..la gioia della confidenza imminente alle amiche (se si potesse farlo in quel preciso istante saremmo al VII cielo!)..la sicurezza di saxe "So cm m sento"...l'attesa di vederlo arrivare cn la macchina...il terrore di sentire "prima di te c'è stata un'altra pugliese" (l'ho sentito anche io...te lo giuro!)...la voglia di registrare ogni singolo, strafottutissimo attimo e la paura che quell'attimo in un troppo violento, antipatico, inopportuno attimo voli via...i progetti...corri di qua, corro di là (cosa accadrà, cosa accadrà! - anche Cristina D'Avena ce lo ha preannunciato quando da fanciulle guardavamo la Stella della Senna...)...e la collezione dei più svariati, rinomati, rari, unici punti interrogativi che si sia mai vista che cresce a dismisura nella nostra scatola cranica...
...e nel nostro tango delirante, sebbene la rosa stretta tra i denti ci faccia sanguinare le labbra, noi danziamo allietate dalla loro presenza..seppur effimera...sebbene sempre troppo di passaggio...danziamo inebetite dalla loro morsa...dai loro respiri...dalle loro rivelazioni...dalle loro contraddizioni...dai loro sguardi..dalla loro es-senza...e poi..sul desktop della nostra retina..tasto destro...proprietà...sfoglia...rimane lì...indelebile...la loro immagine...la più bella...ogni volta sempre sempre più disarmante di quella precedente...a tal punto da far schizzare in secondo piano mostri o giganti che siano, vestiti di nero o cn magliette rosa porcellino...
...questa è la nostra vita...si sta male...si sta bene..si cade - troppo spesso - ...ci si rialza...si riparte dal via e ricominciamo a sguizzarci meste e/o felici...perchè questa è la nostra vita...e nn uno squallido uomo dal ciuffo biondo, che di sbieco ti guarda (e di certo nn è il prode Odisseo) e msg in rima ti manda, che appellandosi a te invoca "Disonesta!". Lui nn fa parte di questo canovaccio. E lui lo sa. E tu lo sai.
Quindi sorridi mia bella pupetta e ricorda...come sempre...come sempre passerà...
Notte..tevebe...
Il desktop della retina.
Roma, il sabato e la domenica più caldi dell'anno. Un bacio furtivo, dopo molto tempo. La corsa in un portone, i miei sandali che scivolano mentre Lui mi trascina verso l'ascensore. Ed io urlo e rido e resisto per scherzo e grido felice. Minuti di baci e di occhi negli occhi e poi scappiamo. Due ladri verso due mete distinte.
Il pensiero nella testa tutto il pomeriggio. Tutta la sera. Anche seduta a cena col mio Guaio; mentre rifaccio il suo letto dopo abbracci che m'hanno vista distratta, la mente a volare alta sui Prati romani. Quando mi propone di fare un giro a piedi fino alle mura vaticane a prendere il gelato. Quando all'improvviso sulla circonvallazione Trionfale uno urla "Campioni del mondooo" e scoppiamo a ridere. Quando guardiamo un film prima di addormentarci ed io lo abbraccio e chiudo gli occhi con lui.
E'il desktop della retina, come sottolineato poche ore prima dalla Tempesta. L'immagine che ti resta negli occhi mentre continui a vivere come al solito.
Quando San Pietro mi risveglia e faccio la doccia e gli preparo la colazione e gli do un bacio e dico che vado. Quando prendo l'autobus, accendo il cellulare e trovo già il messaggio che chiede: "A che ora sei a casa?".
E a casa lenzuola fresche coi riflessi del mare, un mucchio di cubetti di ghiaccio verdi e rosa, bacardi lime e pompelmo. Un abito rosso nelle ore più calde.
Il citofono che suona.
Buon pomeriggio, madame. Ben arrivato, monsieur.