lunedì, 19 febbraio 2007

Che alle porte della notte il giorno prima o poi debba bloccarsi è un concetto che ho fatto mio da tempo. Un desiderio appena sussurrato che ha acquistato, giorno dopo giorno, la forza della certezza. Da baco di speranza è lentamente mutato in farfalla di convinzione, che crede nella Primavera.
E il primo che mi commenta che la farfalla presto o tardi muore piglia mazzate. Censura preventiva, buonasssera.
E in questi giorni ascolto tanto, ma tantotanto La donna cannone, versione premiata ditta Angelini-D’Erasmo. Bello il violino, forse anche utile. Essì.
Vedi, noi leghiamo tanto la musica alle persone, alle situazioni.. a volte, mi rendo conto, senza sapere il perché. Faccio per dire, Lontano lontano per me è indissolubilmente legata a Fausto: non l’ho mai ascoltata con lui, la conoscevo fin da piccola e l’ho amata anche senza esser mai stata innamorata.
Poi ho conosciuto ed amato lui pensando, anche nei giorni più felici, che in quell’ E lontano lontano nel mondo una sera sarai con un altro e ad un tratto chissà come e perché ti troverai a parlargli di me, di un amore ormai troppo lontano ci fossimo noi. Che ci saremmo stati noi.
Così solo ora, benché l’abbia assorbita per osmosi tanti anni fa, La donna cannone assume dei contorni ben definiti. Morbidi, di belle labbra e mani nervose. Di capelli mai a posto ed occhi non felici, ma ansiosi d’esserlo.
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categorie: il senso della vita, note di notte, te e me
sabato, 25 novembre 2006

 
Se mi toccano i Beatles divento idrofoba: non esistono riletture, riarrangiamenti e cose così. Solo Across the Universe di Fiona Apple mi piaceva. E Norwegian wood, se una certa orchestra l’avesse plasmata a sua immagine infondendole il suo calore, non mi sarebbe dispiaciuta.
Questo Love tutto mixato, però,  mi sta piacendo. Molto.
Ed il colore del cofanetto è meraviglioso: sa di me, di una camicia, delle mie lenzuola e di un pacchetto di Pall Mall lasciato lì dopo l'amore.

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categorie: delirio di onnipotenza, note di notte
domenica, 24 settembre 2006

22 settembre

Hai insistito tanto. Giorni, settimane. Mi hai sorpresa, sfidata, convinta.
La corsa dopo il cantiere.
La doccia iper rapida. Che cosa mi metto?
Lo scambio di sms sempre più fitto.
Sono le 22e10 ed il tuo treno è qui.
 
Ti vedo e mi fa strano, ma mi emoziono: sei sempre tu.
Un giro a piedi nell’aria calda che sa ancora d’estate.
Il mio portone che è un museo.
La soffitta di Anna dai capelli rossi.
L’abbraccio.
Le tue mani. I tuoi ricci.
 
Il mio letto arancione.
Nietszche, l’Eterno ritorno.
Tu parli e ridi e mi culli con la voce.
Il mio Ipod. Un auricolare tu, uno io.
Distesi, ti abbraccio e tu scegli i pezzi.
Lamu.
Oscar Peterson.
Enrico Sognato.
Vinicio, Ovunque proteggi.
(E tutto mi sarei aspettata, fuorché d’ascoltarla abbracciata a te).
Norwegian Wood, perché tutto ha un senso.
Pino Marino.
Tropical tribute to the Beatles.
Ferruccio&Petra.
Bungaro, Guardastelle. Bellissima.
E mille, mille altre.
 
Il sonno sereno.
La mia candela accesa.
Il risveglio di luce.
 
Cucinare mentre il sabato mattina diventa pomeriggio.
Senza fretta.
Gnocchetti alla Cius, percoche, la birra Raffo che ti fa morir dal ridere.
Tu che leggi il mio Vanity Fair e mi spieghi lo scandalo Telecom.
Io che non cucinavo per qualcuno, per scelta, da una vita.
Tutti i miei cattivi pensieri, i traumi, le nuvole che spariscono
con un colpo di spugna, con il tuo sorriso.
I miei piatti bianchi, quadrati.
 
Tu che vuoi sapere Lui chi è stato.
Io non voglio dirtelo.
E poi, per caso, parli al telefono e pronunci proprio il suo nome.
 
E camminare sul mio terrazzo, nell’odore di mare, ti riempie gli occhi di cielo.
La Feltrinelli, girare tra gli scaffali e scegliere mille libri da portare con te,
più un regalo per me: Il cacciatore di aquiloni.
Rendersi conto che ogni più piccolo sogno sperato, pensato, legato alle stelle cadenti
negli ultimi tre anni si avvera pian piano.
La pariglia, il fortino, il lungomare. A piccoli passi nei vicoli, a bere l’acqua alla fontana della piazza. E giocare a trovare tutti i cantanti che cominciano con la lettera M. O la N, o la F. Tanto vinci sempre tu, con punteggi tennistici.
 
E lasciarti al lavoro. Un bacio, a dopo.
 
La sera di luci colorate, della festa in piazza.
La mia camicia bordeaux e il tuo maglione nero.
Il sindaco matto del paese.
La notte di note.
Tu che scavalchi le transenne e mi porgi l’uva.
Le sgallettate che si avvicinano ed io nutro istinti omicidi.
La pizza sulle scale con gli altri tra le risate.
Ed arriva l’una.
Mi abbracci, mi baci una volta di più.
E vai via.
 
A casa il tuo odore sul mio cuscino.
 
Ancora, ti voglio bene.
Ma nulla di più.
 
così norwegianwood ha sussurrato alle 18:28, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (13)
categorie: note di notte, guario, felicitas

Good times for a change
See, the luck I've had
Can make a good man
Turn bad

So please please please
Let me, let me, let me
Let me get what I want
This time


Haven't had a dream in a long time
See, the life I've had
Can make a good man bad


So for once in my life
Let me get what I want
Lord knows, it would be the first time
Lord knows, it would be the first time
così norwegianwood ha sussurrato alle 16:32, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (2)
categorie: note di notte
sabato, 16 settembre 2006

Taba scrive:

ma toglimi una curiosità

i capelli se li tinge lui così?

Pupa scrive:

eh..

massaraiscema??

sto postando questa conversazione

 

ti avviso
così norwegianwood ha sussurrato alle 22:48, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti
categorie: note di notte, madame et monsieur, taba atque tempesta
giovedì, 31 agosto 2006

Fanciulle,

al concerto non ci andiamo più e non mi dispiace. (Dammirettacheèmeglio,così).

"Tu sei una ragazza atipica ed ho paura che una come te non mi ricapiti più". Atipica. Non lo so mica se è un complimento. O forse sì. Comunque diciamo che non m'interessa.

E adesso studio che la mia coscienza ha latitato troppo negli ultimi mesi. Ed ho una coda di paglia che non se ne ha un'idea.

 

Pensieri Mentre tutto scorre

Io: Cius, me lo trovi tu un fidanzato?

Cius: Sìssì...

così norwegianwood ha sussurrato alle 20:09, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti
categorie: delirio di onnipotenza, note di notte, guario, taba atque tempesta
martedì, 29 agosto 2006

La disciplina della Terra

sono i padri e i figli

i cani che guidano le pecore

tutti quei nomi dimenticati

               sotto la mano sinistra del suonatore

Oggi va così.

Vins scrive:

sei già in modalità inverno inoltrato, vedo

così norwegianwood ha sussurrato alle 10:38, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti
categorie: note di notte
domenica, 09 luglio 2006

...l'ho ascoltata per la prima volta ieri sera, per caso...e mi ha subito colpita...

è per te e per me...perchè troppo spesso le nostre ossessivamente altalenanti situaZioni si somigliano...e nn so..ma in questa canzone mi ci ritrovo...e ritrovo anche te...

Cattiva

Ultimamente sei tu a decidere la strada
Io resto dietro di te
raccolgo i sassi rotondi in una scatola quadrata, ho un passatempo inutile
Sinceramente da un po’ si vive alla giornata
non posso dire di no
usciamo fuori dal quartiere una volta al mese solo di sabato
ma pensa che coincidenza...
Chiedi un autografo all’assassino
guarda il colpevole da vicino
e approfitta finché resta dov’é
toccagli la gamba fagli una domanda
cattiva, spietata
con il foro di entrata, senza visto di uscita
E’ stato lui, io lo so
non credo alla campana degli
innocentisti perchè
anticamente ero io un centurione con la spada e non lo posso difendere
Mi ricordo quando ci fu Galileo e Giovanna D’Arco
ero presente in piazza,
provavo immenso piacere
mi sentivo bene a vedere come si muore,
sono di un’altra razza
Chiedi un autografo all’assassino
guarda il colpevole da vicino
e approfitta finche’ resta dov’é
toccagli la gamba fagli una domanda, ancora
chiedi un autografo all’assassino
chiedigli il poster e l’adesivo
e approfitta finche’ resta dov’è
toccagli la gamba
fagli una domanda
cattiva
spietata
è la mia curiosità impregnata
di pioggia televisiva
comincia un’altra partita....

- Samuele Bersani -

così profumoDcocco ha sussurrato alle 22:52, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (13)
categorie: note di notte
domenica, 25 giugno 2006



Piano man he makes his stand
In the auditorium
Looking on she sings the songs
The words she knows, the tune she hums

But oh how it feels so real
Lying here with no one near
Only you and you can't hear me
When I say softly, slowly

Hold me closer tiny dancer

 

Count the headlights on the highway
Lay me down in sheets of linen
you had a busy day today


così norwegianwood ha sussurrato alle 00:08, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (1)
categorie: note di notte
venerdì, 23 giugno 2006

Quando sarò capace di amare - Giorgio Gaber

Quando sarò capace di amare
probabilmente non avrò bisogno
di assassinare in segreto mio padre
e di far l'amore con mia madre in sogno.

Quando sarò capace di amare
con la mia donna non avrò nemmeno
la prepotenza e la fragilità
di un uomo bambino.

Quando sarò capace di amare
vorrò una donna che ci sia davvero
e che non affolli la mia esistenza
ma non mi stia lontana neanche col pensiero.

Vorrò una donna che se io accarezzo
una poltrona, un libro o una rosa
lei avrebbe voglia di esser solo
quella cosa.

Quando sarò capace di amare
vorrò una donna che non cambi mai
ma dalle grandi alle piccole cose
tutto avrà un senso perchè esiste lei.

Potrò guardare dentro al suo cuore
e avvicinarmi al suo mistero
non come quando io ragiono
ma come quando respiro.

Quando sarò capace di amare
farò l'amore come mi viene
senze la smania di dimostrare
senza chiedere mai se siamo stati bene.

E nel silenzio delle notti
con gli occhi stanchi e l'animo gioioso
percepire che il sonno è vita
e non riposo.

Quando sarò capace di amare...
mi piacerebbe un amore
che non avesse alcun appuntamento col dovere
un amore senza sensi di colpa, senza alcun rimorso
egoista e naturale come un fiume che fa il suo corso
senza cattive o buone azioni
senza altre strane deviazioni
e se anche il fiume le potesse avere
andrebbe sempre al mare.

Così vorrei amare.










così norwegianwood ha sussurrato alle 23:28, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (3)
categorie: note di notte

Quell'angolo di Roma che più di ogni altro a me sorride

dicono di lei

Blogger: norwegianwood
"Tu quando stai tranquilla fai terremoti, figlia mia" (Mamasind) + "Perché presidii il bagno? Cos'è, un'occupazione militare?" (Mamasind) + "Una persona articolata" (Monsieur) + "Prima sembravi la Loren, ecco.. ora sei Monica Vitti. Anzi, Monica Kitty" (Monsieur) + "Tu sei uno dei primi esempi di donna figlia dei nostri tempi. Cioé donna appartenente ad una società globalizzata. Non potrebbe essere altrimenti visto che hai un nome nordico, le radici al sud ed il cuore al centro" (heelo) + "Che se frequenti la vecchia fattoria iaiao che cazz vuoi da me?" (manudip) + "Sarai pure meravigliosa... ma sei pure un pò cretina!" (Leone)

Odi et amo

Amo i panini bianchi, il cappuccino e l'acqua liscia, mangiare la frutta con la buccia e dormire con la finestra aperta. M'incanto a guardare l'oblò della lavatrice durante il lavaggio. Amo l'attimo in cui scendo dal tram a piazza Vittorio ed attraverso la strada per prendere la metro.. da sempre, ed ancora m'interrogo sul motivo. Giotto, Dante e Petrarca e la cultura figurativa dell'Umanesimo e del Rinascimento italiani. I ghiaccioli anche d'inverno e qualcosa di salato da mangiucchiare appena rincasata. Amo realizzare i desideri delle persone che amo. Gli stivali neri, con le calze nere ed una piccola gonna in jeans.. e l'emozione che ne deriva. Amo il ricordo di un 29 settembre fatto di abbracci da far tremare il cuore e ragionamenti per assurdo. Ed amo pensare di avere quegli occhi nei miei ogni notte della mia vita.

Detesto la buccia dei pomodori e l'acqua frizzante. Certe mattine in cui non ho ancora aperto gli occhi e già sento un piccolo peso sul cuore. Non ammazzo formiche e zanzare ma non approvo il loro accanirsi irrispettoso contro di me. Detesto quelli che ci provano e fanno i cretini, eppure sopporto. Non capisco nulla di macchine, scocche e prestazioni e sopravvivo felicemente.



"La prova che il piccolo principe e' esistito sta nel fatto che era bellissimo, che rideva e che voleva una pecora. Quando uno vuole una pecora è la prova che esiste"

Antoine de Saint Exupery - Il piccolo principe

musica

I Beatles, su tutto. E da lì poi è venuto tutto il rock anni '60 americano ed inglese. E la musica italiana anni '60.. tranne Orietta Berti e quelle cose così. I cantautori italiani... la triade capitolina De Gregori-Venditti-Baglioni aggiunta al biberon, anche se in realtà ora apprezzo più o meno solo il primo dei tre. Paolo Conte, Luigi Tenco, Roberto Vecchioni, Samuele Bersani, Vinicio Capossela; e Pacifico, Silvestri, Tiromancino, Carmen Consoli, Piccola Orchestra Avion Travel, Pino Marino. E i Radiohead, gli Oasis prima maniera. Beach Boys, The Who; Pearl Jam; Jeff Buckley; James Taylor; Norah Jones; Sade; Goran Bregovic, i Radiodervish, Elisa, Terence Trent D'Arby, Nick Cave; Sting; i Tribalistas, i Fairground attraction, Paddy Casey. E l'Orchestra di piazza Vittorio. Negli ultimi anni ho ascoltato di rimbalzo molto jazz.. come dire che ne ho masticato molto ma digerito poco. Così come il reggae e la musica etnica.. Ma molto dipende dal momento. In questo istante preciso iTunes sta passando La Notte della Taranta.



e accattatev' u' divvuddì..




Words, words, words...

Il dio delle piccole cose, Arundhati Roy
Il ragazzo giusto, Vikram Seth
Cent'anni di solitudine, L'amore ai tempi del colera, G. G. Marquez
Gli amori difficili, Italo Calvino
Un amore, Dino Buzzati
Una donna spezzata, Simone de Beauvoir
Il delta di Venere, Anais Nin
Tutto Monsieur Malaussene, Daniel Pennac
La Compagnia dei Celestini, Stefano Benni
Memorie di Adriano, Marguerite Yourcenar
Jack Frusciante è uscito dal gruppo, Enrico Brizzi
Canone inverso, Paolo Maurensig
Bel ami, Guy de Maupassant
Il Conte di Montecristo, Alexandre Dumas

dicheno

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