lunedì, 05 marzo 2007

FAQ

             In questi giorni difficili casa di Gines è stata invasa dai parenti festanti di una prossima laureanda. Tanti, chiassosissimi e mangioni. Il mio umore altalenante ne ha tratto, a momenti, un gran beneficio: sedermi a cena con loro m’ha fatto sentire un po’ a casa, anche se non capivo granché del loro dialetto e finivo col rispondere con ampi sorrisi alle domande e, soprattutto, alle proposte di bis di ogni piatto. Tanto sugo, tanta salsiccia, infinita cicoria.. mentre Mario continuava a propormi di andare da lui con una voce -secondo lui- seduttiva ed io a negarmi sempre più leziosa. Piacere che s’aggiunge a piacere.

E c’era un bimbo, che cammina ma ancora non parla, attaccato tutta sera alla mia gonna. Che mi teneva la mano e mi offriva il telecomando come estremo pegno della sua fiducia in me; e ci rimaneva un po’ male perché voleva venirmi in braccio ma io ne avevo paura, non ne sono capace.

Poi ha messo un piede in fallo come solo un bimbo può fare e, prima che si schiantasse di testa contro il forno acceso, ho messo la mia mano tra lui ed il vetro bollente, nel silenzio di tutti.

 Tu sei già mamma, eh?”, con un sorriso, la mamma del bimbo.

Stringendo al cuore questo pensiero, più tardi, ho acceso la tv e mi sono addormentata piano piano.

Si può desiderare con così tanto amore un bambino quando si ha ancora così bisogno della propria, di mamma? Si possono provare dei sentimenti così profondi e maturi per un uomo che non può amarci? Quando Pippo Baudo smetterà di chiamare Yaris il figlio di Albano? Quando arriverà il mio prossimo stipendio? L’uomo della mia vita, che sta notoriamente arrivando a piedi dall’Australia, sarà giunto per lo meno agli Urali? E quando giungerà, sarò accusata di tentato omicidio per essergli saltata al collo brandendo una clava ed urlando “Dove minchia eri finito???”?

Ecco, questo potrebbe essere un ottimo titolo per il mio film autobiografico.

Tisini.. prendi nota, plis.

Buonassera.

 

così norwegianwood ha sussurrato alle 11:07, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (4)
categorie: pensieri in corso, monica kitty
domenica, 18 febbraio 2007

Lo ammetto, sono provata.
Vorrei esser paziente e comprensiva come so essere, ma a volte mi si aprono delle falle nella testa. E tutti i demoni hanno libero accesso, m’infestano i sogni e i pensieri.
E se poi qualcuno m'insinua dubbi è finita.. io, che dubbi non ne ho avuti mai. Neppure uno, in due anni. E’pur vero che chi mi instilla dubbi è fortemente interessato, che il suo obiettivo è proprio minare le mie certezze.
Che però sono solo mie. Molto poco suffragate dalla realtà.
Vado a dormire e cerco di non mollare.
Ho i crampi, più forti di quanto temessi.
Ma s’è visto mai uno che molla al secondo supplementare?
 

koala

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categorie: pensieri in corso
martedì, 26 dicembre 2006

Vivi la tua vita, ma fuori da casa mia.
Disse lui, perentorio.
C’è sempre una scena madre nella storia di una famiglia.
Una minaccia che pare inattuabile, lanciata lì per tendere un po’ le corde.
Prima o poi, però, capita quella volta,
quella volta in cui t’accorgi che non è una scena.
La prima volta in cui è vero.
E la ragione è opinabile. Ma condivisibile.
 
Allora domani valigia. E Roma, da sola.
 
La forza di parlare, stavolta.
Di liberare quest’uragano che ho dentro
o liberarmene per sempre.
 
Verrà il pianto, lo so, in questi giorni.
Che avevo immaginato di trascorrere
in tutt’altra maniera.
Confidando, magari, in un nuovo inizio.
 
Verrà il pianto
e mi troverà sola.
 
Io che vorrei non esserlo mai,
o almeno esserlo
sapendo che qualcuno tornerà.
Io che vorrei addormentarmi in un abbraccio.
Imparare a cucinare un piatto nuovo,
mangiare qualcosa che non ho mai assaggiato,
trascorrere un pomeriggio all’aria aperta
senza necessità di nascondersi.
Essere devastata dalla certezza
che la felicità durerà più di una notte.
Cullare una bimba
e non la mia bambola.
 
Mi troverà sola come non sono mai stata.
Ma è quando la notte è più nera
che sta per arrivare l’alba,
vero?
 
:)
così norwegianwood ha sussurrato alle 23:02, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (6)
categorie: pensieri in corso
mercoledì, 13 dicembre 2006

Ma perché a me non succede mai come a Bridget Jones 

che esce di casa sotto la neve per andare a Parigi

e invece trova Mark Darcy che è tornato da New York apposta per lei?

Ok, a volte mi succede di peggio.

Ma lei Darcy lo vuole.

così norwegianwood ha sussurrato alle 22:58, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (11)
categorie: pensieri in corso
domenica, 10 dicembre 2006

Cor magis tibi Sena pandit..

Camminando mi rivedo, qualche anno fa, infinitamente più piccola, col coniglietto Gnappo.
Piove, come sempre. Grandina. La luce è bella e fredda mentre squarci di sole scaldano appena l’aria.
E c’è chi cerca piazza Gramsci che, insomma, già nel nome è tutta un programma.
Non si sperava di poter esser ancora e di nuovo così felici in questo posto, mentre volano le tazze.
E i bambini, piuttosto che stare nel presepe, cadono a faccia in giù in piazza del Campo.
E i piccioni ti guardano e tu li guardi e li vorresti ammazzare, ma secondo me non sono poi così ostili.
La sera cade presto, fin troppo. Quando si potrebbe ancora camminare fino a Volkomkesticazzi.
 
E Fedro... Fedro forse aveva ragione.
 
Ma…

così norwegianwood ha sussurrato alle 18:11, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (3)
categorie: madame et monsieur, pensieri in corso
venerdì, 08 dicembre 2006

A tarda sera la notizia è arrivata.

E un pò m’ha fatto sbandare, perché un risultato raggiunto ti dà gioia ma ti costringe a restare incredulo, sopraffatto da un’emozione che ancora non sai realizzare.

Poi la sveglia all’alba e il tram, col gusto goethiano di tornare lì dove tutto è iniziato, seduta su un capitello a guardare dall’alto il foro romano nella luce del primo mattino.

Sola, per pensare. Per sorridere.

E man mano che il sole si scalda camminare piano verso piazza del Popolo, senza nient’altro da fare che guardare le vetrine.. regalarsi un libro, una gonna da bambola Scandinavian fashion e minacciare il futuro assalto ad Intimissimi, nella ormai felice certezza della busta paga.

Il profumo allo zucchero a velo, regalo di Gines.

Tutti tasselli colorati, tra il verde e l’azzurro, tra sole e pioggia, di un mosaico che si compone.

E continuo a lanciare pretendenti dalla finestra.

Perfino il dantista beatlesiano che m’ha proposto di trasferirmi da lui.

Lancio.

Ma prima o poi smetto, giuro.

 

 

Here comes the sun… dudu dudu…

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categorie: wishlist, leggendo tra le righe, pensieri in corso, felicitas sperata
sabato, 25 novembre 2006

"Inutile dire che andrebbe molto meglio se l'aria che c'è fra noi diminuisse vertiginosamente
ma mica per nulla.
Per vedere come gesticoli
sbatti gli occhi
e altre piccole cose
che per me però contano veramente tanto"
 
Lo diceva già Fedro: i Lupi mangiano le Pecore.
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categorie: pensieri in corso
martedì, 14 novembre 2006

Mi sa che è il caso che sia io a cambiare direzione dello sguardo

[ ecco, vedi, per l'appunto: neanche a dirlo e il telefono già squilla... Buongiorno! ;) ]

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categorie: pensieri in corso
domenica, 29 ottobre 2006

Serena.. ma curiosa

Credo che a una certa età bisognerebbe smettere di mandarsi sms e parlarsi viso a viso. Piano piano, cancellare gli errori e poi ripartire. O magari restare fermi, ma senza più alcun dubbio. E poi anche questo... che pare che esistano, al mondo, diverse velocità. Va bene, lo posso capire. Ma io questo non capisco: qualunque velocità io abbia (eddiomio, sarò lentissima perché ci ho messo un paio d'anni a realizzare cosa mi passava per la testa..), l'altra velocità in questione qual è? Io ho sempre pensato che Lui fosse fermo.

E poi.. le buone intenzioni e il tempo da prendersi per... per che cosa non l'ho capito. E non ho chiesto, per non apparire pesante. Sarà che se trascorre un altro mese gli passa la voglia di saltarmi addosso quando mi vede? Quella non passerà mai.. né a Lui, né a me. Se ogni volta che c'incrociamo continua ad essere  sempre meglio di quella precedente, tra un anno stiamo ancora qua a raccontarcelo. E allora non vediamoci mai più. Eppure  continueremo a volerci, non ho dubbi. Allora ci ricadremo. E torneremo a parlare di velocità.

Poi ieri sono stata finalmente a sentire Pino Marino. Quando ha intonato L'isola ho chiuso gli occhi ed ho capito. 

Che a volte la luce impaurisce più del buio.

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categorie: leggendo tra le righe, madame et monsieur, pensieri in corso
martedì, 24 ottobre 2006

In silenzio

Fino a ieri ho provato una quieta serenità, fatta di libri,
lavoro, canzoni, risate ed abbracci di amiche.
Forse ottimismo, si chiama.
Oggi non so cosa c’è.
Ho paura.
E mi raggomitolo un attimo in me.
 
 
h. 23.44
Forse lo so cosa c'è.
Ho paura di piangere, di sentire il dolore nello stomaco,
di rigirarmi nel letto di notte...
e di andare a prendere il tram, di tornare al mio internet point,
di passare dal negozietto dove ho sempre comprato i miei vestiti.
Io non voglio avere paura di questo.
Non lo posso accettare.
così norwegianwood ha sussurrato alle 12:55, visibilmente scossa ma col sorriso negli occhi |link | commenti (7)
categorie: madame et monsieur, pensieri in corso

Quell'angolo di Roma che più di ogni altro a me sorride

dicono di lei

Blogger: norwegianwood
"Tu quando stai tranquilla fai terremoti, figlia mia" (Mamasind) + "Perché presidii il bagno? Cos'è, un'occupazione militare?" (Mamasind) + "Una persona articolata" (Monsieur) + "Prima sembravi la Loren, ecco.. ora sei Monica Vitti. Anzi, Monica Kitty" (Monsieur) + "Tu sei uno dei primi esempi di donna figlia dei nostri tempi. Cioé donna appartenente ad una società globalizzata. Non potrebbe essere altrimenti visto che hai un nome nordico, le radici al sud ed il cuore al centro" (heelo) + "Che se frequenti la vecchia fattoria iaiao che cazz vuoi da me?" (manudip) + "Sarai pure meravigliosa... ma sei pure un pò cretina!" (Leone)

Odi et amo

Amo i panini bianchi, il cappuccino e l'acqua liscia, mangiare la frutta con la buccia e dormire con la finestra aperta. M'incanto a guardare l'oblò della lavatrice durante il lavaggio. Amo l'attimo in cui scendo dal tram a piazza Vittorio ed attraverso la strada per prendere la metro.. da sempre, ed ancora m'interrogo sul motivo. Giotto, Dante e Petrarca e la cultura figurativa dell'Umanesimo e del Rinascimento italiani. I ghiaccioli anche d'inverno e qualcosa di salato da mangiucchiare appena rincasata. Amo realizzare i desideri delle persone che amo. Gli stivali neri, con le calze nere ed una piccola gonna in jeans.. e l'emozione che ne deriva. Amo il ricordo di un 29 settembre fatto di abbracci da far tremare il cuore e ragionamenti per assurdo. Ed amo pensare di avere quegli occhi nei miei ogni notte della mia vita.

Detesto la buccia dei pomodori e l'acqua frizzante. Certe mattine in cui non ho ancora aperto gli occhi e già sento un piccolo peso sul cuore. Non ammazzo formiche e zanzare ma non approvo il loro accanirsi irrispettoso contro di me. Detesto quelli che ci provano e fanno i cretini, eppure sopporto. Non capisco nulla di macchine, scocche e prestazioni e sopravvivo felicemente.



"La prova che il piccolo principe e' esistito sta nel fatto che era bellissimo, che rideva e che voleva una pecora. Quando uno vuole una pecora è la prova che esiste"

Antoine de Saint Exupery - Il piccolo principe

musica

I Beatles, su tutto. E da lì poi è venuto tutto il rock anni '60 americano ed inglese. E la musica italiana anni '60.. tranne Orietta Berti e quelle cose così. I cantautori italiani... la triade capitolina De Gregori-Venditti-Baglioni aggiunta al biberon, anche se in realtà ora apprezzo più o meno solo il primo dei tre. Paolo Conte, Luigi Tenco, Roberto Vecchioni, Samuele Bersani, Vinicio Capossela; e Pacifico, Silvestri, Tiromancino, Carmen Consoli, Piccola Orchestra Avion Travel, Pino Marino. E i Radiohead, gli Oasis prima maniera. Beach Boys, The Who; Pearl Jam; Jeff Buckley; James Taylor; Norah Jones; Sade; Goran Bregovic, i Radiodervish, Elisa, Terence Trent D'Arby, Nick Cave; Sting; i Tribalistas, i Fairground attraction, Paddy Casey. E l'Orchestra di piazza Vittorio. Negli ultimi anni ho ascoltato di rimbalzo molto jazz.. come dire che ne ho masticato molto ma digerito poco. Così come il reggae e la musica etnica.. Ma molto dipende dal momento. In questo istante preciso iTunes sta passando La Notte della Taranta.



e accattatev' u' divvuddì..




Words, words, words...

Il dio delle piccole cose, Arundhati Roy
Il ragazzo giusto, Vikram Seth
Cent'anni di solitudine, L'amore ai tempi del colera, G. G. Marquez
Gli amori difficili, Italo Calvino
Un amore, Dino Buzzati
Una donna spezzata, Simone de Beauvoir
Il delta di Venere, Anais Nin
Tutto Monsieur Malaussene, Daniel Pennac
La Compagnia dei Celestini, Stefano Benni
Memorie di Adriano, Marguerite Yourcenar
Jack Frusciante è uscito dal gruppo, Enrico Brizzi
Canone inverso, Paolo Maurensig
Bel ami, Guy de Maupassant
Il Conte di Montecristo, Alexandre Dumas

dicheno

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