Mentre Mamasind si emoziona perché in un film tv ha visto una sedia identica ad una che ha lei (…), ritrovo tra le scartoffie del Pergamonaltar, della Gigantomachia e del fregio di Telefo (mancano i Cavalieri dello Zodiaco e poi ci sono tutti) le sagge parole trasmessemi telefonicamente da Taba ieri.
Promulgo urbi et orbi i sacri verbi.
Dal libro di Taba, Salmi 1-3.
Commentando le recenti vicende:
“Madò, ma grazie che ha beccato te… in minz a tand bruttazz’!”
Parlando di Mario:
“Te l’ho sempre detto che è uno che se casca, casca per sempre.
Solo che questo se casca, alto com’è, si fa male di brutto e non si ripiglia”.
Citando tale Marina, a me ignota, ma che salutiamo con affetto e trasporto:
“Quand ié brutt’ a iess bell’…”
Ite, missa est.
Buonasssera.