venerdì, 20 aprile 2007

Premianza.

L'ambito premio "Perché cazz non ti fai sentire, io sto a morire per te.. mò ri-ri-ri-attacco il bottone e vediamo che succede" questo mese è assegnato al seguente messaggio:

Secondo me hai aperto un libro, per magia ti ha tirato dentro e stai vivendo con animali mitici,

su un'isola lontana e tanti principi azzurri.

E mi sa che non ti va di tornare.

Ma ti sei portata il telefonino?

Signori.. applausi.

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categorie: sto cercando la casa editrice
venerdì, 30 marzo 2007

Primavera

Ascensore di Scienze storiche e sociali (Dipartimento ormai frequentatissimo).

IO: T’immagini rimanessimo chiuse qui dentro che casino esploderebbe?

OPERAIO MAI VISTO: Si scatenerebbero turpi istinti..

 

Gelo.

 

 

 

Tina: Eccole, le 3 dell’Ave Maria.

Boato del pubblico in sala (di studio).

 

 

 

Temp: Altro che libri.. questa sta diventando una ludoteca.

 

 

 

 

P: Possibile tu non mi abbia mai visto? In 10 anni???

IO: No, sai.. io giro coi paraocchi…

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categorie: dottssa tempesta, una tazza di cazzi nostri, sto cercando la casa editrice, end d uinner is
mercoledì, 07 marzo 2007

Può essere che il cellulare che ti collega col mondo si spenga all’improvviso, nel pomeriggio, quando a casa non puoi tornare. Ciò ti fa pensare:

- devo comprarmene un altro, non ci sono santi;

- HelloKittyHelloKittyHelloKitty;

- sticazzi.

E giusto quel pomeriggio te ne sei andata al Campus ad incontrare un’amica che è venuta a lezione col pargolo e decidi di restare a studiare lì.

E mentre tiri fuori le fotocopie, la penna e il quaderno ti senti di nuovo come qualche anno fa.. studentessa che macina pagine aspettando il giorno dell’esame, la speranza nel cuore e l’ansia sottile di non farcela. Perché i programmi non li hai finiti mai, su 21 esami, neppure una volta, neppure per sbaglio.

         Sarà che nell’aria è chiarissimo che stia arrivando Primavera.

Allora ti fermi un attimo e pensi a quanta strada hai fatto, quasi senza accorgertene. Che da un certo giorno in poi hai pensato solo a lavorare.. forse semplicemente perché volevi scordare tutto il resto. Che ti sei laureata col botto, che dopo neanche un mese eri in vetta alla graduatoria di un concorso, che hai portato avanti quantità assurde di lavoro e cassette di cocci, che hai fatto due anni di specializzazione da paura e quindici altri pensieri di questo genere.. fino a giungere all’altro ieri. A Napoli, che neppure ci speravi. Ai filoni di ricerca che stai portando avanti e a quelli strepitosi che da ambienti diversi ti propongono d’aprire.

         Così torni a casa, ed è già buio, e l’amica che hai sempre avuto accanto non ce l’hai più e chiami tua madre almeno per cinque minuti e compri un paio di jeans e lo shampoo e il gelato.

 

 

E può capitare di preparare un certo piatto dopo un’infinità di tempo e renderti conto che, in realtà, è da quando ti sei svegliata che -sottotraccia- stai pensando ad una certa persona.

E dopo un millennio gli mandi un messaggio, più o meno all’ora in cui una volta sentivi girare la chiave nella toppa di casa.

E può essere che ti risponda e ti chieda se hai letto l’email.

L’email? , allora, pensi. Ma se non ci parliamo in nessun modo dall’ultima volta che ci siamo azzannati incontrandoci per caso alla stazione Tiburtina alle 6 del mattino?

E scopri che giusto stamattina lui t’ha scritto ad un indirizzo che non usi più

-maluinonlosa- per invitarti ad un evento che sta organizzando.

 

 

         Per la consegna dei premi io scelgo l’abito lungo a bustino, senza bretelle, preferibilmente rosso.

E sandali alti, ovviamente.

E voi?

 

 

 

E lontano, lontano nel mondo…

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categorie: sto cercando la casa editrice, end d uinner is
martedì, 06 febbraio 2007

All'improvviso uno sconosciuto. Forse.

Un tardo, freddo pomeriggio di domenica, m'inerpico sul clivo nel semibuio.

Busso, mi aprono..

figura nera, magra, che nella voce non ha nulla d’oltreoceano ma tutto di Trastevere.

Mi piace.

'Oh, sei tu.. bella, entra'

'Ohi ciao.. dormito nemmeno stanotte, eh?'

Sorrisi e abbracci.

Si spalanca la porta.

Eccolo là, seduto di fronte a me.

Piacere io sono, piacere tu sei.

Pronuncio il mio nome,

lui - faccia da film -, lo ripete seguito da un ‘Ah, finalmente!'

Occhiata in tralice.

Io che avevo smesso di stupirmi della mia vita. Avevo.

Dalla stanza accanto fluiscono altre persone, altri saluti, altri baci

e in un momento ritornano tutti dov’erano, dietro la porta pesante e scura.

‘.. e rimaniamo soli’, dico.

Lungo discorso. Metafore, sottintesi, ancora ampi sorrisi che fioriscono qua e là.

Invio un sms: la condivisione delle emozioni, primaditutto.

Una carezza sulla testa: ‘Mi raccomando’, mi dice.

E torniamo nella sera scura.

'A presto'. 

 

L'Oscar per la sceneggiatura, siori, l'Oscar.

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categorie: se lo racconto non ci credono, sto cercando la casa editrice, monica kitty
giovedì, 18 gennaio 2007

Stavolta non mi fermate piùùùùùùùù..

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categorie: delirio di onnipotenza, se lo racconto non ci credono, sto cercando la casa editrice
domenica, 14 gennaio 2007

Mia nonna ha quasi cent’anni.
Dice d’aver ostinatamente
resistito ai giorni
alla stanchezza, ai pomeriggi che non passano mai
per vedere il giorno della mia laurea.
A chi le dice: “Melì, ora aspettiamo il suo matrimonio!”
risponde, gentilmente realista:
Figlia mia, per i miracoli non sono attrezzata”.
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categorie: il senso della vita, sto cercando la casa editrice
sabato, 25 novembre 2006

Era da molto, in effetti, che non capitava..

ciao sexy!
per favore, aggiungimi un attimo in msn:
zxzxz@virgilio.it
la webcam è accesa e vorrei mostrarti che effetto mi fa vederti :)
baci !

[fonte: myspace.com]

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categorie: se lo racconto non ci credono, sto cercando la casa editrice
martedì, 31 ottobre 2006

Norwegianwood Contest

   Sarà che ieri mi sono addormentata ascoltando Blackbird.

Prima in versione Jaco Pastorius. Sìsì.. bdumbdumbdum bello quanto vuoi, Frà. Ma poi ho messo su Paul McCartney, che è tutta un’altra storia.

   Stamattina, aperta la finestra, la prima cosa che ho visto è stata proprio un merlo. Nero, carinissimo, che guardava il mondo un pò perplesso. Ma secondo me, alla fine, era felice.

   Riflessione: può esistere un nesso tra l’ultimo pezzo che ascoltiamo prima di addormentarci e la prima cosa che vediamo quando riapriamo gli occhi?

  Se sì… cosa dovrei ascoltare prima di spegnere la luce per far sì che al mattino mi risvegli abbracciata non al cuscino ma a un uomo (non uno qualsiasi… Quell’Uomo)? Tipo con le gambe intrecciate alle sue, al caldo, mentre al di là delle coperte fa freddissimo.. con i suoi capelli sul viso ed il suo braccio che mi stringe i fianchi?

  A questo punto, urge lanciare un SOS nella rete: aiutatemi a scoprire questo pezzo qual è.

 

REGOLAMENTO DEL CONCORSO

 

   A insindacabile giudizio, la commissione esaminatrice (io e Tempesta) proclamerà il vincitore su base eminentemente scientifica, in seguito a puntuale sperimentazione clinica di ogni escamotage suggerito. Sarà dunque attribuita all’autore della teoria che abbia avuto un esito empirico maggiormente significativo la possibilità di trascorrere un ameno pomeriggio sull’ormai celebre panchina del Portico d’Ottavia sulla quale questo assurdo blog prende forma.

   Potrà egli, o ella, dunque, conversare amabilmente con l’autrice norvegese di questi scritti: al racconto pedissequo dei primi anni di vita (comprendente addirittura sequenze del Mundial 1982, attenzione..) seguirà approfondimento critico sulle vicende sentimentali e riflessione semiseria sull’assurdità intrinseca degli avvenimenti che mi vedono protagonista. Una trattazione di ampio respiro, quindi, che non verterà però, in alcun modo, su qualsiasi cosa riguardi Monsieur e l’Ultimo Amore (inteso nel senso caposseliano del termine).

    Preme ricordare che tale incontro sarà ovviamente incluso e narrato nel libro ormai in preparazione.

   Pregasi astenersi serial killer, mitomani, uomini desiderosi di scopare, fidanzati, accompagnati, ammogliati ed in crisi dei 30 anni.

 

Vi aspetto.

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categorie: delirio di onnipotenza, madame et monsieur, sto cercando la casa editrice
domenica, 22 ottobre 2006

In questo week end...

Dopo aver saputo del tizio che ieri ha parcheggiato nella mia via e vi ha sostato per una mezz'oretta guardando estasiato i muri portanti di ogni palazzo, non sapendo quale fosse il mio (e soprattutto sapendo che, pure che m'avesse chiamata, mi sarei inventata un'improvvisa invasione di cavallette nel cestello della lavatrice)...

.. ricevo questo meraviglioso messaggio privato che sento l'altruistica necessità di condividere con ognuno di voi amici, vicini e lontani, felici e contenti, in salute e in malattia, finché morte non vi separi, eccetera eccetera..

ciao e scusa il disturbo

ho visto le tue foto e ti faccio i complimenti

domanda a bruciapelo: ti intriga il sesso virtuale?

ciau
andrea

Ragà.. sto libro costerà un mucchio.

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categorie: la pesca a strascico, sto cercando la casa editrice
lunedì, 16 ottobre 2006

Puntatona, signori...

Ricapitolando…
 
·        Ester lascia il ragazzo dopo 8 anni ed ora vive con un altro;
·        il tipo che aveva una storia con Tisini e che stava per sposarsi (con un’altra) molla tutto e prega la mia bamboletta di andare a vivere con lui;
·        Cius non ha lasciato nessuno… però mò va a vivere con la Dona.
 
 
Uhm… dunque…
 
..
.
 
 
Ma io vi fotto tutte, belle mie :D
 
Perché dopo anni di cazziatoni, urla, porte sbattute, lavori dati al primo che passava pur di non darli a me, rotture di capase sistematiche la domenica mattina (incredibile capacità di beccare l’esatto istante in cui Mario si svegliava e mi stringeva un pò più stretto..) e dialoghi infarciti di piacevolezze del tipo:
 
Lui: “Presuntuosa egocentrica, non sei capace!"
Io: “Idiota, la tua non è autorevolezza ma autoritarismo!"
 
.. beh… si sveglia una mattina, molla di botto la compagna con cui stava per sposarsi e viene a piangere fuori dalla mia porta dicendo di essere innamorato di me da sempre.
E che sa che sono innamorata di un altro, ma lui doveva dirmelo perché non poteva più andare avanti senza neppure provarci: "Perché vivi da sola e sai cavartela. Perché quando litighiamo dovrei menarti per averla vinta. E porti lo smalto bordeaux sotto gli scarponi da cantiere."
 
Immaginatevi voi cos’è successo quando tutti hanno saputo.
Mi attende un brutto periodo.
Ormai neanche mi meraviglio più.
 
Questa storia non m’interessa.
Ma ho vinto. Ho sconfitto il mio peggior nemico.
 
E sto cercando la casa editrice.

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categorie: se lo racconto non ci credono, una tazza di cazzi nostri, sto cercando la casa editrice

Quell'angolo di Roma che più di ogni altro a me sorride

dicono di lei

Blogger: norwegianwood
"Tu quando stai tranquilla fai terremoti, figlia mia" (Mamasind) + "Perché presidii il bagno? Cos'è, un'occupazione militare?" (Mamasind) + "Una persona articolata" (Monsieur) + "Prima sembravi la Loren, ecco.. ora sei Monica Vitti. Anzi, Monica Kitty" (Monsieur) + "Tu sei uno dei primi esempi di donna figlia dei nostri tempi. Cioé donna appartenente ad una società globalizzata. Non potrebbe essere altrimenti visto che hai un nome nordico, le radici al sud ed il cuore al centro" (heelo) + "Che se frequenti la vecchia fattoria iaiao che cazz vuoi da me?" (manudip) + "Sarai pure meravigliosa... ma sei pure un pò cretina!" (Leone)

Odi et amo

Amo i panini bianchi, il cappuccino e l'acqua liscia, mangiare la frutta con la buccia e dormire con la finestra aperta. M'incanto a guardare l'oblò della lavatrice durante il lavaggio. Amo l'attimo in cui scendo dal tram a piazza Vittorio ed attraverso la strada per prendere la metro.. da sempre, ed ancora m'interrogo sul motivo. Giotto, Dante e Petrarca e la cultura figurativa dell'Umanesimo e del Rinascimento italiani. I ghiaccioli anche d'inverno e qualcosa di salato da mangiucchiare appena rincasata. Amo realizzare i desideri delle persone che amo. Gli stivali neri, con le calze nere ed una piccola gonna in jeans.. e l'emozione che ne deriva. Amo il ricordo di un 29 settembre fatto di abbracci da far tremare il cuore e ragionamenti per assurdo. Ed amo pensare di avere quegli occhi nei miei ogni notte della mia vita.

Detesto la buccia dei pomodori e l'acqua frizzante. Certe mattine in cui non ho ancora aperto gli occhi e già sento un piccolo peso sul cuore. Non ammazzo formiche e zanzare ma non approvo il loro accanirsi irrispettoso contro di me. Detesto quelli che ci provano e fanno i cretini, eppure sopporto. Non capisco nulla di macchine, scocche e prestazioni e sopravvivo felicemente.



"La prova che il piccolo principe e' esistito sta nel fatto che era bellissimo, che rideva e che voleva una pecora. Quando uno vuole una pecora è la prova che esiste"

Antoine de Saint Exupery - Il piccolo principe

musica

I Beatles, su tutto. E da lì poi è venuto tutto il rock anni '60 americano ed inglese. E la musica italiana anni '60.. tranne Orietta Berti e quelle cose così. I cantautori italiani... la triade capitolina De Gregori-Venditti-Baglioni aggiunta al biberon, anche se in realtà ora apprezzo più o meno solo il primo dei tre. Paolo Conte, Luigi Tenco, Roberto Vecchioni, Samuele Bersani, Vinicio Capossela; e Pacifico, Silvestri, Tiromancino, Carmen Consoli, Piccola Orchestra Avion Travel, Pino Marino. E i Radiohead, gli Oasis prima maniera. Beach Boys, The Who; Pearl Jam; Jeff Buckley; James Taylor; Norah Jones; Sade; Goran Bregovic, i Radiodervish, Elisa, Terence Trent D'Arby, Nick Cave; Sting; i Tribalistas, i Fairground attraction, Paddy Casey. E l'Orchestra di piazza Vittorio. Negli ultimi anni ho ascoltato di rimbalzo molto jazz.. come dire che ne ho masticato molto ma digerito poco. Così come il reggae e la musica etnica.. Ma molto dipende dal momento. In questo istante preciso iTunes sta passando La Notte della Taranta.



e accattatev' u' divvuddì..




Words, words, words...

Il dio delle piccole cose, Arundhati Roy
Il ragazzo giusto, Vikram Seth
Cent'anni di solitudine, L'amore ai tempi del colera, G. G. Marquez
Gli amori difficili, Italo Calvino
Un amore, Dino Buzzati
Una donna spezzata, Simone de Beauvoir
Il delta di Venere, Anais Nin
Tutto Monsieur Malaussene, Daniel Pennac
La Compagnia dei Celestini, Stefano Benni
Memorie di Adriano, Marguerite Yourcenar
Jack Frusciante è uscito dal gruppo, Enrico Brizzi
Canone inverso, Paolo Maurensig
Bel ami, Guy de Maupassant
Il Conte di Montecristo, Alexandre Dumas

dicheno

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